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sabato 3 Ottobre 2026

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Cerasa a New York: dati e ottimismo contro la cultura del catastrofismo

Cerasa a New York: dati e ottimismo contro la cultura del catastrofismo

Un antidoto alla cultura del catastrofismo

Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, ha parlato a New York durante un dibattito organizzato all’Istituto Italiano di Cultura, in occasione della presentazione del suo libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”. L’evento, moderato da Claudio Pagliara, ha visto la partecipazione di un pubblico attento, tra cui l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU. Cerasa ha sottolineato come l’ottimismo non debba essere confuso con l’ignoranza dei problemi, ma piuttosto con l’uso di dati e statistiche per comprendere meglio la realtà e trovare soluzioni. “I pessimisti cercano capri espiatori, gli ottimisti cercano soluzioni”, ha detto.

Non un ottimismo ingenuo, ma un ottimismo dei dati Secondo Cerasa, l’ottimismo non è un’opinione, ma un approccio basato su numeri e fatti. “Non un ottimismo ingenuo o di maniera, ma quello che si potrebbe definire un ‘ottimismo dei dati’”, ha spiegato. I dati sull’Italia e sull’Europa, ha sottolineato, spesso raccontano una realtà diversa da quella percepita, offrendo motivi per guardare al futuro con fiducia. Il contrasto tra percezione e realtà è uno dei temi principali del libro, che cerca di mettere in discussione la cultura del catastrofismo dominante.

Intelligenza artificiale: strumento non buono né cattivo

Cerasa ha anche parlato dell’intelligenza artificiale, definendola “come l’elettricità: può essere utilizzata bene o male”. L’AI, ha sottolineato, non è né buona né cattiva, ma dipende dall’uso che ne viene fatto. “Sottovalutarne i pericoli sarebbe un errore, ma il più grave rischio è non rischiare, restare indietro, non sperimentare”, ha aggiunto. Il Foglio ha sperimentato l’uso dell’AI per creare un inserto settimanale interamente realizzato con tecnologie di intelligenza artificiale, un laboratorio per comprendere i limiti e le potenzialità della tecnologia nel giornalismo. Democrazia e futuro dell’America

Nel dibattito, Cerasa ha anche affrontato il tema dell’America, ammettendo di conoscerla meno dell’Europa. Ha distinto tra breve e lungo periodo: nel breve prevale la preoccupazione per una politica che fa leva sulla paura, mentre nel lungo periodo l’America resta una democrazia incredibile e il Paese più vitale del mondo. “Attraverso la competizione politica, sarà capace di produrre alternative”, ha sottolineato. Anche il disordine provocato dalla politica trumpiana, secondo Cerasa, può generare anticorpi, e in Europa le destre stanno cercando strade autonome rispetto al modello di Trump. L’ottimismo, ha concluso, non significa ignorare i problemi, ma provare a misurarli con i fatti e cercare soluzioni.

Il dibattito ha visto la partecipazione di un folto e attento pubblico, tra cui esperti e rappresentanti istituzionali. Cerasa ha sottolineato come l’ottimismo non debba essere visto come una negazione della realtà, ma come un modo per affrontarla con dati e soluzioni. “L’America resta una democrazia incredibile, resta il Paese più vitale del mondo”, ha ripetuto, sottolineando l’importanza della competizione politica per il futuro del Paese. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione su come guardare al futuro non solo con preoccupazioni, ma con fiducia e azione.

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