Nel periodo tra gennaio e agosto 2026, i consumi in Lombardia segnano un calo del 1%, con Brescia che registra un fermo a -4,7%, seconda solo a Varese (-5,6%). La provincia di Milano, pur registrando un calo del 3,7%, rimane un importante hub commerciale, ma nonostante l’aumento dei flussi di visitatori, la crescita degli acquisti non si traduce in un incremento significativo. Nessuna delle città considerate dall’osservatorio ha visto un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una fase di rallentamento generalizzato. Il dato di agosto conferma la tendenza al calo, con un andamento che non mostra segni di ripresa.
Consumi in calo, prudenza nelle spese
Il quadro dei consumi in Lombardia riflette una maggiore prudenza nelle spese, nonostante la regione rimanga una delle principali aree dello shopping italiano. I dati del Retailer Barometer Confimprese-Jakala indicano una contrazione del 1% nel valore degli scontrini, con Brescia che si colloca tra i territori con la spesa in calo. Tra le province, Mantova ha registrato il calo più significativo, con -3,7%, mentre Sondrio e Como hanno visto un aumento modesto. La situazione sembra confermare una domanda ancora prudente, con i cittadini che mostrano una maggiore attenzione alle spese. La Lombardia, nonostante i dati in calo, rimane un’area chiave per lo shopping italiano. Anche se il dato di agosto conferma la fase di rallentamento, le previsioni per il periodo natalizio suggeriscono un miglioramento. La regione, nonostante i dati in calo, rimane un’area chiave per lo shopping italiano, con un potenziale di ripresa che potrebbe dipendere dal comportamento dei consumatori nei mesi a venire.
Settori in movimento, previsioni di ripresa
Sebbene i consumi complessivi siano in calo, alcuni settori potrebbero registrare una crescita. Il comparto casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura della persona e servizi, incluso nella categoria «altro retail», potrebbe arrivare a una crescita del 2,5%. Per l’abbigliamento e gli accessori è prevista una variazione positiva dell’1,5%, mentre la ristorazione potrebbe chiudere il trimestre con un calo dell’1,4%. Per gli ultimi tre mesi dell’anno, le previsioni indicano una possibile ripresa, stimata in +0,7%, sostenuta dal Black Friday e dagli acquisti natalizi.
La ripresa potrebbe dipendere dal comportamento dei consumatori nei mesi a venire. La situazione in Brescia, pur segnando un calo significativo, non sembra indicare una crisi totale. Anche se il dato di agosto conferma la fase di rallentamento, le previsioni per il periodo natalizio suggeriscono un miglioramento. La regione, nonostante i dati in calo, rimane un’area chiave per lo shopping italiano, con un potenziale di ripresa che potrebbe dipendere dal comportamento dei consumatori nei mesi a venire.



