Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 3 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Lavoro e scuola

Disagio trasporti studenti: autobus sovraffollati e ragazzi lasciati a piedi

Disagio trasporti studenti: autobus sovraffollati e ragazzi lasciati a piedi

La linea Z166, che collega Meda a Seregno, è diventata un incubo per decine di studenti e famiglie. I genitori denunciano un disservizio grave, con autobus sovraffollati e ragazzi lasciati a piedi o stipati come sardine. La situazione, che si ripresenta ogni anno scolastico, ha portato a una serie di reclami formali e a una collaborazione tra scuola e enti locali per trovare soluzioni. La denuncia, fatta da Jessica Khalil, madre di un 14enne, ha suscitato preoccupazione per la sicurezza e il diritto allo studio dei ragazzi.

Disagio quotidiano e risposte insufficienti

La situazione si è aggravata con l’inizio dell’anno scolastico, quando le corse del mattino sono state totalmente sature, lasciando alcuni studenti a piedi. I mezzi, sovraffollati all’inverosimile, hanno visto i ragazzi pressati contro porte e finestrini, accusando principi di malessere e senso di soffocamento. «Paghiamo 30 euro mensili di abbonamento e poi spendiamo altri soldi in benzina per accompagnare i nostri figli a scuola in auto?» ha commentato un genitore, sottolineando l’impatto economico e emotivo su famiglie già in difficoltà.

La scuola ha introdotto un “ritardo breve” per mitigare il problema, ma non risolve la causa.

Per andare incontro ai ragazzi e alle famiglie, la scuola ha istituito il “ritardo breve”, consentendo di entrare al massimo dieci minuti dopo l’inizio delle lezioni senza doversi recare in vicepresidenza. Tuttavia, questa misura non risolve il problema alla radice. «Bisogna risolvere il problema alla fonte, perché rappresenta un disagio, per i ragazzi, arrivare in aula sempre dopo per motivi che non dipendono da loro», ha sottolineato Khalil.

Reclami formali e coinvolgimento delle autorità

Dopo le segnalazioni, i genitori hanno inviato un reclamo formale via pec ad Air Pullman, notificando l’azienda anche all’Agenzia del TPL e alla dirigenza dell’Istituto Primo Levi. Hanno informato inoltre le Polizie Locali di Meda e Seregno, chiedendo interventi a tutela dei ragazzi. Il dirigente del Levi, Massimo Viganò, ha espresso disponibilità e si è schierato a favore dei genitori, ma i problemi persistono. «Ci ha spiegato che è una criticità che più volte hanno portato all’attenzione di Air Pullman, senza però mai ottenere un risultato concreto», ha riferito Khalil.

La situazione si ripete ogni anno senza soluzione concreta.

La situazione non è nuova: il problema si ripresenta puntualmente ogni anno scolastico, senza che venga affrontato in modo efficace. I genitori, purtroppo, non hanno alternative e devono spesso recuperare i figli con l’auto, creando ulteriore stress per le famiglie. «Riteniamo inaccettabile che il diritto allo studio e la sicurezza dei ragazzi vengano gestiti in questo modo a fronte di abbonamenti regolarmente pagati», ha concluso Khalil. La richiesta di attivare corse bis o mezzi idonei rimane un’urgenza per garantire un trasporto sicuro e dignitoso per gli studenti.

Leggi anche