La salute orale non è solo un problema di denti, ma può influenzare anche il cuore. La ricerca condotta da Mentadent evidenzia come la trascuratezza dell’igiene orale possa portare a malattie gengivali e, in alcuni casi, a conseguenze sistemiche. Tra le persone che hanno perso almeno un dente, carie e malattie gengivali sono i principali fattori associati alla perdita. Questi dati emergono in un contesto in cui la prevenzione è considerata importante, ma il divario tra conoscenza e azione rimane ampio.
Un divario tra sapere e fare
Sebbene la popolazione italiana conosca l’importanza della prevenzione, non sempre si applica in pratica. Solo quattro su dieci si sentono davvero sicuri di sapere come proteggere i propri denti nel tempo. La stessa ricerca fotografa una popolazione che conosce l’importanza della prevenzione, ma non sempre sa come applicarla. Il problema non riguarda solo l’età, ma anche stili di vita, alimentazione e abitudini di igiene. Perdere un dente non è necessariamente una conseguenza dell’età, ma può arrivare molto prima.
La prevenzione quotidiana e i controlli regolari possono contribuire a mantenere i denti sani più a lungo. La fotografia più recente della salute orale degli italiani mostra una contraddizione: si va più spesso dal dentista, ma a casa l’igiene degli spazi tra i denti resta insufficiente. Secondo l’indagine Omni Salus 2026 della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), condotta su 3.000 adulti, oltre il 60% degli intervistati effettua controlli odontoiatrici, contro il 37% delle rilevazioni precedenti. Ma il 41,3% dichiara di non usare mai il filo interdentale o altri strumenti per la pulizia interdentale, mentre solo il 28,7% li utilizza con una frequenza adeguata.
Le conseguenze di una cattiva igiene
La carie e le malattie gengivali sono spesso il risultato di una cattiva igiene orale. La placca batterica, se non rimossa, può danneggiare lo smalto e portare a lesioni sempre più profonde. Se il processo continua senza trattamento, i danni possono estendersi a tutta la bocca. La parodontite, una delle malattie più comuni, interessa circa il 60% della popolazione italiana, con il 10-15% dei casi in forma grave o avanzata.
La parodontite può portare alla perdita dei denti ed è associata anche a diabete e malattie cardiovascolari. Per questo, l’igiene orale non può essere ridotta alla sola capacità di masticare. La prevenzione quotidiana e i controlli regolari sono fondamentali per mantenere i denti sani nel tempo. La ricerca indica che la parodontite è associata a malattie cardiovascolari e reumatologiche. Per questo, l’igiene orale non può essere ridotta alla sola capacità di masticare, ma deve essere vista come parte integrante della salute generale.
Il Mese della Prevenzione Dentale 2026 ha messo in luce il divario tra conoscenza e azione. «Perdere i denti non è normale a nessuna età e non deve essere considerato una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento», ha spiegato Fabio Scaffidi, coordinatore ANDI Nazionale del Mese della Prevenzione Dentale. La prevenzione non è solo un’abitudine, ma un investimento nella salute a lungo termine. La ricerca ha anche evidenziato che le persone chiedono informazioni più semplici e applicabili alla vita quotidiana. La comunicazione deve diventare più chiara e accessibile per aiutare a chiudere il divario tra sapere e fare.



