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sabato 3 Ottobre 2026

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Oktoberfest, distribuzione di pantaloncini per prevenire riprese voyeuristiche sul Teufelsrad

A Monaco, durante l’Oktoberfest, la proprietaria dell’attrazione Teufelsrad distribuisce pantaloncini per prevenire riprese intime non consensuali.

Durante l’Oktoberfest di Monaco, la proprietaria della giostra del Teufelsrad, l’80enne Elisabeth Polaczy, ha introdotto una misura inedita per tutelare la privacy delle donne: la distribuzione gratuita di pantaloncini alle visitatrici. L’attrazione, nota per il movimento che solleva le gonne e i dirndl, è diventata un set casuale per migliaia di video voyeuristici, condivisi sui social e visti da milioni di persone. La decisione di distribuire i pantaloncini è parte di un tentativo di contrastare il fenomeno, che ha suscitato preoccupazioni e dibattiti su privacy e sicurezza.

Un’azione concreta per tutelare la privacy

Elisabeth Polaczy ha spiegato che l’obiettivo è far sentire le donne al sicuro. «Voglio fare tutto quello che posso perché le persone si sentano al sicuro», ha detto. La misura è accompagnata da cartelli affissi nell’area dell’attrazione, che ricordano ai visitatori che filmare intenzionalmente sotto le gonne è un reato. Inoltre, durante l’attrazione vengono fatti annunci per chiedere al pubblico di non riprendere sotto gli abiti delle partecipanti e, in caso di sospetti, di chiamare le forze dell’ordine.

Secondo un’inchiesta del Bayerischer Rundfunk, solo sulle piattaforme di Meta sono stati trovati almeno 32mila filmati di questo tipo realizzati al Teufelsrad, e moltissimi altri sono quelli visibili su TikTok. Un’immagine di una donna è arrivata a oltre 74 milioni di visualizzazioni, con conseguenze personali e sociali per chi è stato riconosciuto. YouTube, Meta e TikTok hanno dichiarato di aver rimosso alcuni video e account dopo essere stati contattati dai giornalisti, ma le immagini continuano a circolare.

Un problema giuridico complesso

La normativa tedesca prevede pene fino a due anni di carcere per riprese intime non consensuali, ma il Bayerischer Rundfunk segnala un problema giuridico: non tutti i filmati del Teufelsrad rientrano automaticamente nella fattispecie penale. Se, per esempio, viene ripresa l’intera attrazione e l’inquadratura non è esplicitamente concentrata sulle parti intime, il divieto può essere più difficile da applicare. Il governo tedesco sta lavorando a una possibile modifica delle norme per estendere la tutela anche ad alcune riprese voyeuristiche di parti intime coperte dagli abiti e ai deepfake sessualizzati.

Un problema che ha già toccato anche il Teufelsrad: alcune donne sono state inserite in immagini manipolate con l’intelligenza artificiale per farle apparire nude. La situazione ha suscitato preoccupazioni non solo per la privacy, ma anche per la sicurezza delle donne che partecipano all’attrazione. La misura dei pantaloncini, quindi, rappresenta un tentativo concreto di contrastare un fenomeno che ha trovato spazio anche in altri contesti, come le spiature in bagni universitari o le riprese in palestre e piscine. La distribuzione dei pantaloncini non è l’unica misura adottata per difendere le donne: sono stati affissi cartelli per ricordare ai visitatori che filmare intenzionalmente sotto le gonne è un reato. Inoltre, durante l’attrazione vengono fatti annunci per chiedere al pubblico di non riprendere sotto gli abiti delle partecipanti e, in caso di sospetti, di chiamare le forze dell’ordine. La misura, però, non risolve completamente il problema, poiché le immagini continuano a circolare nonostante le azioni intraprese.

La privacy delle donne è al centro dell’attenzione durante l’Oktoberfest. La situazione ha suscitato dibattiti su come tutelare le donne in contesti pubblici e come affrontare il fenomeno del voyeurismo. La misura dei pantaloncini rappresenta un passo concreto, ma non basta a risolvere un problema complesso che coinvolge normative, tecnologia e sicurezza.

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