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sabato 19 Settembre 2026

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Cultura

Ufo all’Oktoberfest: un resort retrofuturista scomparso a Taiwan

Un resort sull’isola di Taiwan, realizzato in plastica rinforzata, esposto a Monaco durante l’Oktoberfest.

Un resort sull’isola di Taiwan, realizzato in plastica rinforzata con fibra di vetro, è stato esposto a Monaco di Baviera durante l’Oktoberfest, come parte della mostra “Faded Future”. L’opera, che ha origini in un progetto retrofuturista degli anni Sessanta, è stata portata in Germania da un artista performativo e ora ospita le foto del fotografo tedesco Michael Nischke. L’installazione, che pesa circa quattro tonnellate, rappresenta un’utopia architettonica che non ha mai visto la luce in Asia.

Un’idea nata in un’epoca di tensioni geopolitiche

Il resort, progettato da un ex funzionario governativo diventato milionario, era destinato a ospitare i militari americani in visita a Taiwan. L’idea era nata anche per superare i divieti della legge marziale, che impediva ai ricchi locali di viaggiare all’estero. L’opera, realizzata in plastica rinforzata con fibra di vetro e con una struttura portante in tubi d’acciaio, era pensata per essere montata in qualsiasi luogo del mondo, in appena due giorni. Tuttavia, il progetto non ha mai visto la luce in Asia.

La mostra “Faded Future”, in corso a Monaco di Baviera fino al 30 settembre, presenta le immagini del resort come parte di un’installazione che ha ispirato le costruzioni del “Villaggio degli ufo”. Il modulo, che occupa tra i 25 e i 36 metri quadrati, comprende un salotto, una cucina, una zona notte e un bagno. L’installazione, che ha origine da un progetto finlandese degli anni Sessanta, è stata acquistata da un artista performativo e portata a Monaco.

Un progetto che fallì per fattori interni ed esterni

Il resort, che era destinato a diventare un simbolo di innovazione e modernità, ha visto la sua realizzazione interrotta da una serie di fattori interni ed esterni. L’idea era nata anche perché la legge marziale impediva ai ricchi locali di andare in vacanza all’estero. I lavori al resort coincisero proprio con il momento in cui, dopo due decenni di crescita da “tigre asiatica”, l’economia nazionale cominciò a frenare.

“L’impresa fallì presto anche perché il luogo si rivelò inadatto, per l’umidità e le correnti oceaniche sfavorevoli”, ci spiega Nischke, 70 anni, fotografo di Monaco con una lunga storia di viaggi e mostre in Asia e a Taiwan. La cosa curiosa è anche che di questa vicenda i media di Taipei non hanno raccontato quasi nulla: forse per una tendenza nazionale a concentrarsi sulle novità, senza soffermarsi troppo sul passato e su ciò che è andato distrutto.

Le foto del resort sono un invito alla creatività e alla fiducia negli esseri umani. Il fotografo Michael Nischke, che ha scattato le immagini del resort, racconta che l’opera è un invito alla creatività e alla fiducia negli esseri umani. “Spero”, riflette sorseggiando una birra, “che le foto siano un invito ad aprirsi alla fantasia, senza porsi subito soltanto il problema del ritorno economico”. La mostra, che si svolge durante l’Oktoberfest, offre un’esperienza unica per chi visita Monaco di Baviera. Il fotografo tornerà a Taiwan a dicembre, dopo l’Oktoberfest. La storia del resort, che ha visto la luce in un’epoca di tensioni geopolitiche, è un esempio di come l’architettura futurista possa essere un simbolo di speranza e innovazione. Tuttavia, i fattori interni e esterni hanno giocato a sfavore del progetto, portandolo alla fine.

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