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sabato 3 Ottobre 2026

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Cronaca

Presidio contro chiusura Le Civette: “Battaglia appena iniziata”

Mentre si attende un tavolo tra le parti, i familiari e i sindacati protestano contro la chiusura della Rsa.

Centinaia di persone si sono riunite ieri davanti alla Rsa Le Civette, a San Salvi, per protestare contro l’annuncio di chiusura della struttura da parte dell’Asl Toscana Centro. La mobilitazione, organizzata da familiari degli ospiti, sindacati e rappresentanti delle istituzioni, ha visto la partecipazione di circa duecento persone. Tra i protagonisti, il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, che ha ribadito che “la battaglia è appena cominciata”.

Chiusura annunciata, licenziamenti in vista

La decisione dell’Asl di chiudere la Rsa, con effetto al 31 dicembre 2026, ha suscitato reazioni forti. Valerio Mari, direttore dell’Asl Toscana Centro, ha espresso l’idea che il mantenimento della struttura, con pochi posti rispetto ad altre, sarebbe “diseconomico”. Tra le preoccupazioni dei partecipanti al presidio, ci sono anche i licenziamenti previsti per 26 lavoratori e il trasferimento dei 19 ospiti rimasti. “Chiederemo dettagliatamente di questi 10 milioni che servirebbero”, ha detto Pierguidi, che ha ricordato come i posti siano stati ridotti a metà nel 2023 a causa di lavori.

La battaglia non si ferma, la struttura è un presidio sociale importante. I partecipanti al presidio hanno ribadito la necessità di mantenere aperta e pubblica la Rsa, tutelare i posti di lavoro e garantire continuità e qualità dell’assistenza. La Rsa Le Civette, immersa nel verde e accessibile a persone con minori disponibilità economiche, è considerata una delle poche strutture pubbliche rimaste in Toscana.

Assenza di rappresentanti istituzionali

Nessun esponente della giunta comunale, tra sindaca e assessori, è stato presente al presidio. Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra progetto comune, ha espresso disappunto per l’assenza di chi dovrebbe prendere decisioni. “Comprendiamo l’assenza e l’imbarazzo di chi governa la Regione, ma non comprendiamo l’assenza di sindaca e giunta”, ha detto Palagi, che ha anche criticato il presidente Giani per le sue posizioni in contrasto con Palazzo Vecchio. Marco Papini, portavoce del comitato dei parenti degli ospiti, ha espresso un po’ di ottimismo dopo l’intervento della garante per gli anziani, che ha annunciato la convocazione di un tavolo tra le parti. “Ora siamo un po’ più ottimisti, nonostante le dichiarazioni dell’Asl”, ha detto Papini, che ha sottolineato l’importanza della struttura per la comunità.

La battaglia è appena iniziata, ma i partecipanti non si arrendono. Pierguidi ha ribadito che il comitato continuerà a chiedere ogni giorno che Le Civette restino aperte e tornino a essere come erano prima del 2023, quando i posti erano una quarantina. Anche il gruppo Pd di Palazzo Vecchio ha aderito al presidio, chiedendo “lo sforzo di tutti per evitare una chiusura che sarebbe davvero dolorosa per tutta la nostra società”. Da Fratelli d’Italia, i rappresentanti fiorentini hanno sottolineato l’importanza della Rsa per gli anziani e per la comunità. “Firenze non può permettersi di perdere un presidio sociale così importante”, hanno detto. La battaglia per salvaguardare Le Civette sembra essere appena iniziata, ma i partecipanti al presidio non intendono mollare. La struttura, pur con i problemi economici, rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie e per la città.

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