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sabato 3 Ottobre 2026

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Ranger per la natura: il nuovo servizio di protezione in Alto Adige

Nuovi ranger in Alto Adige monitorano i parchi e i luoghi turistici per preservare l’ambiente. Lavoro di informazione e controllo.

Il progetto dei “Ranger” in Alto Adige, lanciato nel 2026, ha visto per la prima volta l’impiego di 15 operatori in diversi punti di interesse turistico. Questi ranger, con un ruolo simile a quello dei “Power Rangers” nella cultura pop, si occupano di informare i visitatori sulle regole di comportamento e di preservare l’ambiente. Lavorano in luoghi come il Pragser Wildsee, la Seiser Alm e la Seceda, dove il turismo è particolarmente intenso. Il loro compito è di educare i visitatori a rispettare la natura e a non danneggiare i siti protetti.

Informazione e controllo in montagna

Chiara Baú, una delle ranger, spiega che il loro lavoro inizia con l’informazione. “Controlliamo la previsione del tempo e informiamo i turisti sull’adeguata attrezzatura”, racconta. I ranger si trovano spesso vicino alle mappe di trekking e si interfacciano direttamente con i visitatori. Questo approccio personale è visto come più efficace rispetto ai cartelli o alle segnaletiche. “Il contatto diretto è fondamentale in montagna”, afferma Baú, che ha notato un miglioramento nella consapevolezza dei visitatori rispetto al passato.

La consapevolezza dei visitatori si è migliorata

Le ranger osservano un aumento del rispetto per l’ambiente. “Molte persone si comportano meglio rispetto all’anno scorso”, osserva Baú. Questo è particolarmente evidente nel caso delle drone, che sono state utilizzate in modo ridotto. Inoltre, i visitatori sembrano più attenti alle regole di comportamento, come l’uso di abiti adatti e la non distruzione di vegetazione. Tuttavia, i ranger segnalano che ci sono ancora situazioni problematiche, come l’uso di abiti inadatti o l’ingresso in aree vietate.

Un lavoro di collaborazione tra comunità e autorità

Il progetto dei ranger è stato sviluppato in collaborazione con i comuni e i tour operator. Elisabeth Berger, responsabile per la natura e lo sviluppo territoriale, spiega che l’idea è nata da un cambiamento nel comportamento dei visitatori. “Molte persone non conoscono le regole basilari e non hanno coscienza del luogo in cui si trovano”, dice. I ranger sono quindi una risposta a questa situazione, con l’obiettivo di educare e informare. L’esperienza iniziale del progetto è stata positiva, ma si prevede un aumento del numero di ranger negli anni a venire.

Un’esperienza di contatto umano

Un esempio di lavoro di campo è stato il caso di due turiste statunitensi che si erano perse a causa di un cancello chiuso. La ranger Chiara Baú ha aiutato a trovare la via giusta, evitando così un intervento di soccorso. Questi episodi dimostrano l’importanza del contatto diretto tra ranger e visitatori. Inoltre, i ranger si spostano tra diversi luoghi, come la Seceda, il Sellajoch e i parcheggi, per garantire una presenza costante. Il progetto dei ranger in Alto Adige rappresenta un’innovazione nel turismo sostenibile. Con l’obiettivo di preservare i luoghi naturali e di educare i visitatori, i ranger si occupano di informare, controllare e promuovere un turismo responsabile. Il loro lavoro è un passo importante per gestire l’alta concentrazione di visitatori in aree protette, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra turismo e ambiente.

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