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sabato 3 Ottobre 2026

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Cultura

Il ritorno del Blues e le nuove politiche culturali: intervista a Marica Setaro

Marica Setaro, assessora alla Cultura di Pistoia, parla del ritorno del Blues, del teatro diffuso e delle nuove politiche culturali.

Marica Setaro, assessora alla Cultura del Comune di Pistoia, ha sottolineato l’importanza di rilanciare il Blues come identità culturale e di costruire un sistema culturale più connesso e inclusivo. L’interesse per il Blues, il teatro diffuso e le nuove politiche culturali rappresentano un’occasione per rafforzare il dialogo tra la città e il suo territorio, nonché per valorizzare le potenzialità dell’associazionismo locale. La nuova amministrazione, guidata da Setaro, ha già iniziato a mettere in atto iniziative per migliorare la rete culturale e per dare vita a un’offerta più diversificata e accessibile.

Un sistema culturale in costruzione

Setaro ha sottolineato come Pistoia abbia una vivacità culturale notevole, espressa attraverso un’ampia rete di associazioni e enti. Tuttavia, questa potenzialità non è ancora stata pienamente sfruttata. L’assessore ha rilevato una mancanza di coprogettazione tra le diverse realtà culturali, che ha portato a una dispersione delle risorse e a una scarsa coesione tra i soggetti. Per rispondere a questa sfida, Setaro ha proposto di strutturare un sistema culturale più organizzato, in cui le associazioni e i soggetti locali siano coinvolti in un processo di collaborazione e di progettazione condivisa.

La mancanza di coprogettazione rappresenta un problema significativo per la coesione culturale.

Un primo passo in questa direzione è stato l’incremento del fondo per le attività culturali, raddoppiato rispetto al precedente bilancio ministeriale. Questo ha permesso di finanziare progetti di qualità, anche se Setaro ha riconosciuto che i fondi disponibili rimangono limitati. L’obiettivo è di creare un sistema in cui il Comune non deleghi la cultura a pochi soggetti, ma si impegni a costruire una rete di collaborazioni e di sinergie. L’assessore ha anche sottolineato l’importanza di coinvolgere le fasce d’età più giovani, come i 18-35 anni, che rappresentano una sfida particolare per l’offerta culturale.

Il Blues e il dialogo tra territori

Il Pistoia Blues, uno dei festival musicali più storici della città, rappresenta un’occasione per rafforzare l’identità culturale locale. Setaro ha espresso la convinzione che il Blues debba tornare a essere un elemento centrale della manifestazione, con una connessione forte tra il nome del festival e la qualità della produzione musicale. Inoltre, l’assessore ha sottolineato l’importanza di creare un dialogo tra Pistoia e Porretta, due centri culturali con tradizioni musicali radicate. La collaborazione con Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul Festival, ha aperto la possibilità di un’interazione tra i due festival, con l’obiettivo di valorizzare le due tradizioni musicali e di creare un’offerta più ricca e diversificata.

Il dialogo tra Pistoia e Porretta potrebbe portare a un’offerta culturale più ricca e diversificata.

Setaro ha anche parlato del ruolo dei piccoli teatri, come quello di Popiglio, che rappresentano presìdi culturali in aree periferiche. L’assessore ha sottolineato come la chiusura del Teatro Manzoni non debba essere vista come una perdita, ma come un’opportunità per sviluppare nuove reti e portare la cultura in spazi diversi. La sperimentazione di eventi in luoghi inediti, come la Cattedrale ex Breda, rappresenta un’altra sfida per l’offerta culturale. L’obiettivo è di creare un pubblico nuovo, attraverso la diversificazione delle attività e l’innovazione dei linguaggi artistici.

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