Il 3 ottobre 2026, nella valle del Magnone, si è svolta una cerimonia simbolica per l’inaugurazione del “Sentiero del Centenario”, un percorso di 13,5 chilometri che unisce il Rifugio San Pietro al Rifugio Bocca di Trat “Nino Pernici”. L’evento, organizzato dalla Sezione Alpina della Società Alpina Tridentina (Sat) di Riva del Garda, ha visto la partecipazione di quattro escursioni che si sono congiunte a Bocca di Trat per la cerimonia delle 11.30. Il sentiero, classificato EE, presenta un dislivello di 1.200 metri e richiede circa sei ore e mezza di cammino, rappresentando un’opera di restituzione al territorio e un omaggio ai cento anni della Sat rivana.
Un percorso tra storia e natura
Il Sentiero del Centenario nasce dal recupero di un antico tracciato militare, interrotto da anni a causa di una frana attiva. L’obiettivo è ripristinare il collegamento escursionistico tra due rifugi profondamente legati alla storia della Sat rivana. Lungo il cammino, gli escursionisti attraversano il torrente Magnone, percorrendo anche il greto, e superano una balza rocciosa attrezzata con un cordino d’acciaio. Il percorso, che risale la valle del Magnone, si sviluppa attraverso un ambiente selvaggio, recuperando un vecchio sentiero militare e ripristinando un collegamento che aveva perso la sua funzione.
Il sentiero, lungo 13,5 chilometri, è stato realizzato grazie al lavoro di volontari che hanno dedicato ore e ore al recupero e alla manutenzione del tracciato. Non è solo un percorso, ma un simbolo di memoria e connessione con il territorio. La sua realizzazione rappresenta un’opera destinata a rimanere sul territorio, restituendo agli escursionisti un legame con luoghi e rifugi che fanno parte della storia della Sat.
Un impegno di volontari e conoscenza del territorio
Il presidente della Sat, Cristian Ferrari, ha sottolineato che un sentiero non è semplicemente una linea tracciata sulla montagna, ma un pezzo di territorio di cui qualcuno si prende cura. «È memoria, collegamento e possibilità di conoscere la montagna», ha detto. L’evento non è solo un momento di celebrazione, ma un’opera destinata a rimanere sul territorio, restituendo agli escursionisti un legame con luoghi e rifugi che fanno parte della storia della Sat.
La giornata ha visto anche la partecipazione del Coro Cima d’Oro, che ha accompagnato la cerimonia ufficiale. Alle 12.45, la giornata proseguirà con il pranzo al Rifugio Pernici, un momento di condivisione e di riflessione su un progetto che ha visto la collaborazione di tanti. Michele Mandelli, presidente della Sat di Riva del Garda, ha spiegato che il Centenario non poteva essere soltanto l’occasione per ricordare ciò che la Sezione ha fatto in questi cento anni, ma anche per lasciare qualcosa alla montagna e a chi continuerà a frequentarla. Il Sentiero del Centenario rappresenta un’opera concreta, un segno tangibile del lavoro e della passione dedicati alla montagna. È un’opera di restituzione, di connessione e di memoria. Con la sua realizzazione, la Sat di Riva del Garda ha dato un nuovo significato al Centenario, non solo come ricordo del passato, ma come progetto per il futuro.



