Dopo un’ennesima esplosione a Borghesiana, il presidente del Municipio VI di Roma, Nicola Franco, ha rivolto un appello urgente al Viminale e alle forze dell’ordine per l’apertura immediata di nuove caserme e il potenziamento degli organici, ormai insufficienti a fronteggiare l’escalation criminale nella zona. L’evento, che ha danneggiato la serranda di un’attività e un veicolo in sosta, ha messo in luce le criticità del territorio e la necessità di un intervento più incisivo. Franco ha chiesto l’accelerazione per la realizzazione di nuove strutture a Borghesiana e Ponte di Nona, nonché il rafforzamento dei presidi militari e della polizia.
Un’escalation di violenza e criminalità
La sollecitazione arriva all’indomani di un nuovo atto intimidatorio, con una bomba carta esplosa davanti a un autonoleggio in via Casilina, a Borghesiana, a meno di 24 ore da una maxi operazione antidroga tra Gallicano e Tivoli. L’episodio, secondo Franco, conferma le criticità del territorio e la persistente attività di criminalità nonostante i sforzi delle forze dell’ordine per smantellare i clan. Nonostante l’enorme lavoro delle forze dell’ordine per smantellare i clan, la criminalità non è vinta, ha sottolineato il presidente. Il presidente ha anche segnalato la facilità con cui circolano esplosivi e un legame strano tra piazze di spaccio e auto a noleggio. «Quando vengono fermati, i pusher non usano mai vetture di proprietà», ha osservato, sottolineando una situazione di allarme per la sicurezza nella zona.
La sproporzione tra territorio e presenza dello Stato
Francesi ha evidenziato la sproporzione tra la dimensione del territorio e la presenza dello Stato. «Chiediamo il potenziamento del Commissariato Casilino, unico presidio di Polizia che deve coprire oltre 300mila abitanti su 113 chilometri quadrati», ha spiegato. Inoltre, ha richiesto il rafforzamento dei presidi militari, a cominciare da Tor Vergata e Tor Bella Monaca, dove dopo un picco di 52 Carabinieri a fine 2023, ne sono già stati persi almeno una decina. Il presidente ha anche sottolineato la necessità di rafforzare i presidi militari, a cominciare da Tor Vergata e Tor Bella Monaca, dove dopo un picco di 52 Carabinieri a fine 2023, ne sono già stati persi almeno una decina. La sproporzione tra la presenza dello Stato e le dimensioni del territorio è un problema critico.
Il presidente ha lanciato un appello diretto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al prefetto Lamberto Giannini, al questore Roberto Massucci e al comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo. «Siamo in attesa della definizione dei bandi emessi dal Municipio per l’apertura di una nuova stazione dei Carabinieri a Borghesiana e Finocchio e di un nuovo Commissariato tra Villaggio Falcone e Ponte di Nona», ha dichiarato. L’obiettivo è accelerare l’implementazione di nuove strutture e risorse per migliorare la sicurezza nella zona.
La Polizia di Stato indaga sull’esplosione avvenuta nella notte, che ha danneggiato la serranda di un’attività e un veicolo in sosta. L’evento rappresenta un ulteriore segnale di tensione e criminalità in una zona già segnata da episodi simili. La richiesta di nuove caserme e rinforzi si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza a Roma Est.



