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lunedì 5 Ottobre 2026

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Un consorzio per il turismo sostenibile a Forca Canapine

Un consorzio di enti pubblici cerca di ripartire il turismo a Forca Canapine con un modello sostenibile e integrato.

Il consorzio di enti pubblici per far ripartire il turismo a Forca Canapine è stato presentato in una assemblea che ha visto la partecipazione di Comuni, province e strutture dedicate alla ricostruzione. L’obiettivo è creare una struttura pubblica stabile per coordinare interventi di rigenerazione e valorizzazione del comprensorio montano. L’iniziativa, nata dalla volontà di costruire una strategia condivisa, rappresenta un passo importante per il futuro del territorio.

Un patto istituzionale tra regioni

Il consorzio, denominato “Forca Canapine 365”, è stato promosso da cinque enti pubblici appartenenti a due regioni: il Comune di Norcia, il Comune di Arquata del Tronto, il Bacino Imbrifero Montano Del Tronto, la Provincia di Perugia e la Provincia di Ascoli Piceno. Tutti sono sotto la supervisione della Struttura del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016. L’obiettivo è superare i confini amministrativi e affrontare il futuro del territorio in modo coordinato.

La sinergia tra enti è il punto di forza del progetto.

La proposta di costituzione del Consorzio, frutto di un anno di analisi tecnico-amministrativa, rappresenta il risultato di un processo articolato. L’obiettivo è programmare e realizzare interventi comuni, con l’obiettivo di creare una struttura pubblica stabile per il coordinamento delle attività di rigenerazione infrastrutturale e valorizzazione turistica. Tra le finalità principali, il recupero e la rifunzionalizzazione degli impianti e delle infrastrutture turistiche, il coordinamento degli investimenti e la partecipazione a programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.

Un turismo sostenibile e accessibile

Il Consorzio dovrà sviluppare un’offerta turistica fruibile durante tutto l’anno, valorizzando sport invernali, escursionismo, ciclismo, attività outdoor, patrimonio ambientale, paesaggio, produzioni locali e identità culturali. L’obiettivo è favorire un modello di turismo sostenibile, accessibile e integrato con le risorse naturali e culturali dell’area. L’idea è di restituire centralità alla montagna, contrastare lo spopolamento e creare nuove occasioni di lavoro.

La visione di lungo periodo è alla base del progetto.

Il Consorzio dovrà inoltre favorire il dialogo con le Regioni Umbria e Marche, con le strutture impegnate nella ricostruzione e con gli altri soggetti istituzionali competenti. Coordinarsi con altre importanti iniziative di sviluppo, come la candidatura della “Civitas Appenninica” a Capitale Europea della Cultura 2033, sarà un ulteriore obiettivo. L’idea è di costruire una forte sinergia interregionale in luoghi che sono una risorsa sotto tutti i punti di vista. La volontà di costruire un modello di turismo sostenibile e integrato rappresenta un segnale forte per il futuro del comprensorio. L’assemblea ha segnato l’inizio di una nuova fase, con l’obiettivo di vedere tutti impegnati nel raggiungimento degli obiettivi. Il progetto, nato da una consapevolezza che la ricostruzione fisica debba essere accompagnata da una visione di lungo periodo, è un passo importante per il territorio.

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