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domenica 4 Ottobre 2026

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Cultura

Don Agostino Mastrangelo, un sacerdote legato alla storia di Sant’Eusanio del Sangro

Lutto cittadino per don Agostino Mastrangelo, sacerdote che ha segnato la storia di Sant’Eusanio del Sangro

Il lutto cittadino ha avvolto Sant’Eusanio del Sangro nel giorno dei funerali di don Agostino Mastrangelo, un sacerdote che ha vissuto e testimoniato la fede per oltre sessanta anni, intrecciando la sua vita con quella di una comunità. Il sindaco Raffaele Verratti, a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, ha espresso profondo cordoglio e riconoscenza per il lungo ministero sacerdotale svolto da don Agostino, ricordando una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia del paese.

Un ministero sacerdotale di straordinaria longevità

Don Agostino ha vissuto novantasei anni, settantatré dei quali dedicati al ministero sacerdotale. Tra questi, dodici anni come parroco di Pennadomo, quarantasei alla guida della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Sant’Eusanio del Sangro e quindici come parroco emerito. Il sindaco Verratti ha sottolineato che il significato del suo percorso va ben oltre i numeri, rappresentando una vicenda umana e sacerdotale di straordinaria longevità. La sua presenza ha attraversato generazioni, accompagnando il mutamento della società e della comunità locale. Don Agostino è arrivato a Sant’Eusanio del Sangro il 19 aprile 1965, presso la stazione ferroviaria del paese, iniziando un legame che avrebbe attraversato oltre sei decenni. Da allora, ha accompagnato il succedersi delle generazioni, i profondi mutamenti della società e della comunità locale.

Un legame che non ha mai cessato

Nonostante abbia vissuto gli ultimi anni presso la Fraternitas Residenza Protetta di Castelfrentano, il legame con la sua gente e la sua Chiesa non è mai venuto meno. Il sindaco ha ricordato che don Agostino ha conosciuto e accompagnato il ministero dei sacerdoti che gli sono succeduti, tra cui don Giovanni Bucco, don Antonio Santoleri, don Nicola Caravaggio e don Leonardo De Nardis, attuale parroco della comunità.

La sua figura è diventata parte integrante della storia locale, un simbolo di dedizione e testimonianza di fede. La sua scomparsa rappresenta un momento di particolare commozione per tutta la comunità santeusaniese. Don Agostino è stato una presenza che ha attraversato le stagioni della vita del paese, intrecciando la propria vicenda sacerdotale con quella di tante famiglie e divenendo patrimonio di una memoria condivisa che il tempo non potrà cancellare.

Il sindaco Verratti ha espresso affettuosa vicinanza alla comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta, a don Leonardo De Nardis, alla Chiesa diocesana e, in modo particolare, ai fratelli don Gabriele, Dario e Lucio e all’intera famiglia Mastrangelo. A don Agostino va la gratitudine di un’intera comunità: per il servizio reso, per il bene seminato, per la testimonianza di fede e per aver camminato così a lungo accanto alla nostra gente. Le esequie saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di Maria Santissima Assunta alle 15, da monsignor Bruno Forte. Al termine della celebrazione, il corteo proseguirà verso il cimitero di Bomba, paese natale di don Agostino, dove la salma sarà accompagnata per la sepoltura.

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