Il Comune di Ferrara ha ottenuto il via libera ministeriale per il piano ‘Prima’, un progetto di mobilità sostenibile che prevede investimenti per 15 milioni di euro. L’iniziativa mira a rendere la città più connessa, sicura e tecnologicamente avanzata, con interventi su trasporto pubblico, ciclabilità, sicurezza stradale e innovazione digitale. Il piano si inserisce nel Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana istituito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti.
Un sistema integrato per una mobilità sostenibile
Il piano ‘Prima’ si articola in un sistema integrato di interventi che punta a favorire il passaggio dal veicolo privato alla mobilità attiva, collettiva e condivisa. Tra i progetti chiave, la realizzazione della ‘Ferrara Green Line’, un corridoio verde lungo l’ex sedime ferroviario Fer, con pavimentazioni drenanti e fotocatalitiche. Sono previste nuove connessioni ciclabili strategiche, tra cui via Pomposa, via Bologna, via Vallelunga e via Pontegradella, nonché il sovrappasso ciclo-pedonale di via dello Zucchero.
La sicurezza dei giovani è una priorità
Il piano include interventi specifici per la mobilità scolastica, con il consolidamento e la diffusione dei percorsi Piedibus e l’evoluzione gestionale dello Scuolabus, digitalizzato e fruibile anche su richiesta on-demand. Sono previsti interventi di urbanismo tattico a tutela delle aree antistanti le scuole, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei più giovani.
Innovazione e tecnologia al servizio della mobilità
Un elemento chiave del piano è il Gemello Digitale, un modello virtuale avanzato del sistema di trasporto ferrarese alimentato da una rete di sensoristica IoT. Questo strumento permetterà di effettuare analisi predittive, simulare scenari di viabilità e valutare l’impatto ambientale e le riduzioni emissive. Inoltre, verranno installati sistemi di semaforica intelligente per creare l’onda verde a favore del trasporto pubblico, riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni da stop and go. Il piano prevede anche l’introduzione di nuovi autobus da 18 metri ad alta capacità, ibridi o a metano, a servizio della Linea 6, accompagnati dall’adeguamento delle banchine per garantire l’accessibilità. Previsto anche il prolungamento della Linea 7 per connettere gli impianti sportivi e universitari del Cus Ferrara. La riqualificazione dell’autostazione di via del Lavoro renderà il luogo un hub d’interscambio tra trasporto pubblico, sosta e mezzi di sharing mobility. Per le zone periferiche e meno collegate, saranno attivati servizi di trasporto a chiamata con minibus a basso impatto e accessibili. Inoltre, il Discobus, un servizio notturno stagionale per i giovani, sarà potenziato per garantire spostamenti sicuri e diretti verso i luoghi della movida e degli eventi culturali, riducendo l’incidentalità e il traffico privato.
La piattaforma unica Maas (Mobility as a Service) integrerà tutti i servizi di trasporto e mobilità presenti sul territorio, da bus e monopattini elettrici a biciclette e car sharing, in un unico ambiente digitale interoperabile. Gli utenti potranno pianificare l’intero tragitto intermodale, prenotare i mezzi e pagare direttamente in app tramite un sistema di bigliettazione unificata. Il sistema integrerà inoltre agevolazioni economiche, tariffe combinate e voucher mirati a premiare le scelte di spostamento sostenibili.



