L’ONU ha reso noto un aumento del 55% dei civili uccisi in Ucraina nei primi otto mesi del 2026, con dati choc su violenze sessuali da parte delle forze russe. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Volker Turk, ha dichiarato al Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra che il numero di vittime civili è salito a 15.280, a causa degli attacchi russi contro infrastrutture civili. Gli attacchi hanno colpito scuole, centri medici, condomini, ferrovie e negozi, causando un «costante stato di paura» tra la popolazione ucraina.
Violenze sessuali e accuse contro la Russia
L’ufficio delle Nazioni Unite ha rilevato «livelli scioccanti» di violenza sessuale contro civili e prigionieri di guerra. Secondo il rapporto, dei 1.004 casi accertati di violenza sessuale legata al conflitto, l’89% è stato attribuito alle forze russe. L’11% dei casi è stato invece riconosciuto alle forze ucraine, con minacce di violenza sessuale che rappresentano quasi la metà di queste violazioni. La Federazione Russa è accusata di utilizzare tali atti abominevoli per torturare, intimidire e costringere individui e comunità.
Nei primi otto mesi del 2026, si sono registrati in media oltre 400 civili uccisi o feriti ogni settimana, con un aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli attacchi aerei russi hanno causato quasi 2.500 vittime civili, il 62% in più rispetto all’anno precedente. «La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana, causando sofferenze inimmaginabili ai civili e minacciando un disastro ancora maggiore in tutta la regione», ha affermato Turk.
Asili sotterranei e nuove minacce
A Zaporizhzhia, il primo ministro ucraino Serhii Koretskyi ha annunciato l’apertura del primo asilo sotterraneo, progettato per ospitare 115 bambini. La struttura, dotata di protezione dalle radiazioni e con una superficie di oltre 900 metri quadrati, è accessibile ai bambini con bisogni educativi speciali. La struttura è progettata per creare un ambiente educativo sicuro a fronte della continua minaccia russa. Il numero degli asili sotterranei in Ucraina è cresciuto, con il primo, denominato «Mobil», entrato in funzione nella comunità di Pisochna, nella regione di Kharkiv. L’attacco russo contro una nave cargo civile battente bandiera liberiana vicino a Odessa ha causato la morte di un marinaio e il ferimento di altri tre membri dell’equipaggio. L’autorità ucraina dei porti marittimi ha denunciato l’attacco come «ennesimo attacco deliberato della Russia contro la navigazione civile».
La pressione internazionale su Mosca aumenta, con richieste di interrompere gli attacchi contro le navi civili nel Mar Nero e consentire il transito delle esportazioni di cereali. Secondo Kiev, negli ultimi mesi la Russia ha intensificato gli attacchi contro navi mercantili e infrastrutture portuali ucraine. L’attacco aereo su Kharkiv ha causato almeno due vittime, con altre 32 ferite in bombardamenti effettuati anche con bombe plananti.



