Il Nosh di Treviglio si trasforma in Nosh by Ribelle, un progetto che unisce innovazione e tradizione, con un menu che alterna piatti riconoscibili a idee audaci, abbinando il vino rosso anche al pesce. L’esperienza, guidata da Ruggero Del Zotti e Roberto Nisoli, si sviluppa in un ambiente ampio e scenografico, dove la cucina e i vini si integrano in modo naturale. Il percorso culinario inizia con un gazpacho di acqua di pomodoro, yogurt, menta e salicornia, accompagnato da gamberi scottati, e si conclude con un dessert fresco e goloso, che lascia la sensazione di un locale in movimento, sempre pronto a sorprendere.
Un progetto che si evolve senza perdere il vino
Il Nosh by Ribelle rappresenta un passo avanti nella ristorazione, con un’attenzione particolare alla qualità e alla sostenibilità. La scelta del vino è legata alla struttura del piatto, con un rosso leggero e fresco che si presta alla salsa di pomodoro e permette di giocare anche sul colore dell’abbinamento. L’idea è di dare forma a un’esperienza diversa, in cui la cucina e i vini si completano, senza seguire rigidamente le regole tradizionali. La vetrina di vini, ricercati e di piccoli produttori, riflette questa filosofia, con etichette che portano storie e territori diversi al tavolo.
La cucina si adatta alla materia prima
La cucina del Nosh by Ribelle si basa su una formula quotidiana che cambia ogni giorno, con un prezzo ragionevole considerata l’alta qualità. Lavorando con pesce fresco, i piatti vengono costruiti in funzione della disponibilità della materia prima e del numero di porzioni possibili, senza dover necessariamente trasformare ogni preparazione in un elemento fisso della carta. Tra i piatti più apprezzati, spicca la linguina alla triglia, accompagnata da un Nero d’Avola di Valdibella, e il branzino, servito con una crema di zucchine e un fondo costruito come una jus.
Le zucchine vengono messe sottovuoto con menta, aglio e olio e lasciate riposare per due giorni, ottenendo una preparazione assimilabile a una cottura sott’olio. La cucina è affidata a Greta Lanzeni, una chef di 26 anni con esperienza in ristoranti stellati, che porta una maestria sorprendente. Il menu si compone di una sezione di Guilty Pleasure con piatti sempre disponibili, sei proposte stagionali e due o tre fuori carta capaci di cambiare con maggiore libertà.
Un’esperienza che si ripete
La curiosità di tornare è la promessa del Nosh
Il Nosh by Ribelle punta a una clientela consapevole, che apprezza la qualità e la ricerca enologica. L’idea è di creare un’esperienza che si ripeta, ma che rimanga sempre fresca e sorprendente. La cena si chiude con un dessert goloso, una cialda al cioccolato con frutti di bosco e gelato ai frutti di bosco, che sintetizza l’approccio del locale: ingredienti riconoscibili, tecniche precise e una costruzione gastronomica che cerca di non perdere immediatezza. La curiosità di tornare a vedere dove sarà arrivato il Nosh alla prossima cena è forse la cosa che resta più a lungo, dopo un’esperienza che si basa su innovazione, qualità e un’identità in continua evoluzione. Il Nosh by Ribelle e Rascasse, in via Montalto a Treviglio, rappresenta un progetto in movimento, che si ispira alla tradizione ma si evolve con la volontà di sorprendere e di offrire un’esperienza unica.



