Un operaio 61enne, Salvatore Calignano, è morto in seguito a un incidente sul lavoro a Caivano, in provincia di Napoli, mentre stava lavorando in nero sul tetto di un capannone. L’uomo è stato trovato da soccorritori del 118 in una strada secondaria, in via Fossa del Lupo, verso le 15 di venerdì 2 ottobre. L’incidente ha causato gravi ferite da politrauma, e l’uomo è morto in ospedale nonostante i tentativi di salvamento. L’episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione, con il capogruppo del Pd Arturo Scotto che ha definito l’evento come un “abbandono come un cane in fin di vita”.
Assunzione regolare il giorno prima dell’incidente
Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri di Giugliano in Campania, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, l’uomo era stato assunto regolarmente il primo ottobre, il giorno prima dell’incidente. Questa circostanza ha suscitato dubbi, soprattutto nell’ambito della famiglia e tra gli avvocati. L’avvocato della moglie, Francesco Petruzzi, ha espresso “seri dubbi” sull’assunzione e ha chiesto maggiore trasparenza. La moglie, Carmela Calignano, 56 anni, ha espresso dolore e indignazione, affermando che il marito non meritava di essere trattato in quel modo.
Non è chiaro chi abbia chiamato i soccorritori
Non è ancora chiaro chi abbia effettuato la chiamata ai soccorritori, dato che i sanitari hanno trovato l’uomo da solo. Prima di perdere conoscenza, Salvatore Calignano ha riferito soltanto di essersi fatto male cadendo da una scala. L’incidente ha suscitato preoccupazioni per la mancanza di assistenza e di controllo durante il lavoro in nero. L’auto dell’uomo è stata trovata vicino al capannone, ma non è chiaro se fosse in uso o se fosse stata abbandonata. La Procura di Napoli Nord ha affidato le indagini ai carabinieri, che stanno cercando di individuare il luogo esatto della morte e di accertare le cause del decesso. L’autopsia è stata disposta per chiarire le condizioni in cui l’uomo è morto. Il cellulare della vittima è stato sequestrato per verificare eventuali comunicazioni o segni di abbandono. L’episodio è considerato l’ennesima morte sul lavoro, un tema che continua a suscitare preoccupazioni e richieste di maggiore tutela per i lavoratori in condizioni di vulnerabilità.
Chiesto maggiore attenzione alle condizioni di lavoro
Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, ha espresso preoccupazione e chiesto maggiore attenzione alle condizioni di lavoro e alla tutela dei lavoratori. “Non è un Paese civile quello dove le vite di chi lavora non contano nulla”, ha affermato. L’incidente ha suscitato reazioni e richieste di giustizia, con la famiglia e i rappresentanti politici che chiedono maggiore trasparenza e responsabilità. L’episodio rimane un caso di grave preoccupazione per la sicurezza e la dignità dei lavoratori in nero.



