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domenica 4 Ottobre 2026

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Il Pd di Como critica il piano scolastico: “Lo azzereremo nel 2027”

Il Pd di Como critica il piano scolastico del Comune, annuncia l’azzeramento nel 2027.

Il Partito Democratico di Como ha espresso un netto dissenso nei confronti del piano scolastico approvato dal Comune, annunziando che “lo azzereremo nel 2027”. L’annuncio è arrivato durante un incontro pubblico a Albate, dove si è discusso della riorganizzazione scolastica e delle proposte quartiere per quartiere. L’evento, gremito di partecipanti, ha visto la presenza di parlamentari, amministratori locali, rappresentanti della FLC Cgil e genitori provenienti da diversi quartieri. L’attenzione è stata rivolta soprattutto alle decisioni nazionali e locali che hanno creato insicurezza nelle famiglie.

Proposte per un piano più inclusivo

Il Pd ha presentato una serie di proposte alternative, tra cui la continuità didattica, che mira a garantire agli alunni la possibilità di concludere il proprio ciclo scolastico senza interruzioni o trasferimenti durante il percorso. Inoltre, il partito ha sottolineato l’importanza di completare i lavori di riqualificazione e adeguamento degli edifici prima di qualsiasi spostamento di plesso. L’obiettivo è di rendere le scuole presidi sociali, punti di riferimento per i quartieri anche al di fuori dell’orario delle lezioni.

Il dibattito ha visto la contestazione del piano di razionalizzazione, che il Pd ritiene essere stato costruito in modo unilaterale. Il partito ha ribadito la necessità di un confronto con docenti, istituzioni scolastiche, genitori e alunni, mettendo al centro le politiche educative e le esigenze delle famiglie. Tra le proposte, si segnala l’idea di prolungare l’orario scolastico fino alle 18.30 e di potenziare l’inglese fin dalla scuola dell’infanzia, con l’ipotesi di accorpare i due cicli dopo i necessari adeguamenti strutturali.

Contestazione del decreto legge sulla scuola

Chiara Braga, rappresentante della FLC Cgil, ha contestato il decreto legge sulla scuola, definendolo “calato dall’alto, privo di risorse adeguate e distante dai bisogni reali dell’istruzione”. Roberta Capone, segretaria generale della FLC Cgil Como, ha richiamato l’attenzione sul dimensionamento scolastico e sulla tutela dei servizi educativi, anche alla luce del calo demografico. L’attenzione è stata rivolta anche alla scuola Gobbi, dove vengono chiesti interventi urgenti per adeguare gli spazi destinati ai bambini dell’ex asilo Sant’Elia.

Il Pd ha ribadito la sua posizione in merito alla scuola Corridoni, sostenendo che la struttura dovrà rimanere un presidio scolastico e non essere trasformata in parcheggio. L’obiettivo è investire nella riqualificazione dell’edificio. Lo sguardo è però già rivolto alle elezioni amministrative del 2027: il partito punta a superare l’attuale riorganizzazione e a costruire un nuovo piano attraverso il confronto con le istituzioni e le comunità locali.

L’incontro, introdotto da Eleonora Galli, ha visto la partecipazione di diversi attori locali, tra cui parlamentari, amministratori e rappresentanti delle associazioni. L’evento ha visto un momento di raccoglimento in ricordo dell’architetto Di Salvo, che ha contribuito alla progettazione di diversi plessi scolastici. Il Pd ha annunciato che continuerà a contrastare l’attuale piano scolastico nelle sedi istituzionali, con l’obiettivo di costruire un modello più inclusivo e rispondente alle esigenze delle famiglie. La riorganizzazione scolastica di Como rappresenta un tema di forte dibattito, con il Pd che si posiziona come voce critica e propositiva. L’obiettivo è di creare un sistema educativo più equo, accessibile e in grado di rispondere alle sfide del territorio. La partecipazione attiva delle famiglie e delle comunità locali è vista come chiave per un futuro più sostenibile e inclusivo per le scuole del comune.

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