Il Politecnico di Bari si prepara a un futuro radicato in innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione, con un piano che include la riqualificazione di immobili dismessi, la creazione di nuove residenze per gli studenti e l’implementazione di corsi allineati alle esigenze del mercato del lavoro. Il progetto, in fase di realizzazione, si basa su tre pilastri: la ricerca come strumento di trasformazione, l’educazione del futuro e il radicamento nel territorio. L’obiettivo è creare un campus all’americana, con strutture moderne e laboratori all’avanguardia, in grado di integrare la didattica, la ricerca e la collaborazione con il territorio.
Un piano strategico per il futuro del Politecnico
Il Politecnico di Bari ha avviato un percorso di condivisione con il territorio per la redazione del Piano Strategico di Ateneo 2027-2029, con sei incontri realizzati in diverse città della Puglia. Il piano si basa su tre concetti chiave: la ricerca come leva di sviluppo, l’educazione del futuro e il radicamento nel territorio. Attraverso il dialogo con imprese, istituzioni e comunità, l’obiettivo è generare competenze utili per affrontare sfide e opportunità, creando un circolo virtuoso in cui il sapere diventa innovazione e crescita.
Il progetto include la riqualificazione dell’ex Caserma Magrone, un’area dismessa che diventerà un Parco dell’Innovazione. L’immobile, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, è stato incluso nel piano di riconversione di immobili pubblici a Bari, in un accordo sottoscritto nel 2023 con il Politecnico, la Regione Puglia, l’Adisu Puglia e il Comune di Bari. L’obiettivo è trasformare l’ex area militare in un campus moderno e sostenibile, integrato nel tessuto urbano e aperto alla cittadinanza.
Residenze universitarie e spazi per la didattica
Il progetto prevede la realizzazione di nuove residenze universitarie, con 150 posti letto, grazie a un contratto di locazione gratuita firmato nel mese di ottobre dello scorso anno. L’investimento, finanziato con 5 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, permetterà di ridurre le locazioni passive e promuovere la condivisione di spazi pubblici riqualificati. Inoltre, l’ex rettorato, ora inutilizzato, diventerà un’altra struttura a disposizione degli studenti. Il campus all’americana include laboratori di ricerca, spazi per la didattica e strutture dedicate agli studenti. L’obiettivo è garantire percorsi di ingresso nel mondo del lavoro, attraverso corsi più in linea con le richieste del mercato e collaborazioni con aziende del territorio e non solo. L’internazionalizzazione è vista come una leva strategica per attrarre talenti e creare reti di scambio e collaborazione.
Il progetto, che richiederà circa 12 mesi per la realizzazione, rappresenta un passo concreto verso una città universitaria più inclusiva, sostenibile e attenta al diritto allo studio. Il Politecnico di Bari, con i suoi numeri di neolaureati che trovano lavoro a breve distanza dal conseguimento del titolo, si pone come un modello di eccellenza per il territorio e la società. Il futuro del Politecnico di Bari è in costruzione, con un piano che mira a trasformare l’istruzione in un motore di crescita e innovazione.



