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domenica 4 Ottobre 2026

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Cronaca

Studenti bloccati a terra: servizi pubblici non rispondono alle esigenze scolastiche

Disagi per studenti a Ferrara: bus pieni, coincidenze saltate e genitori costretti a usare l’auto.

Studenti bloccati a terra, bus pieni e coincidenze che saltano: è questa la situazione denunciata da una cittadina che ha segnalato i problemi del servizio pubblico tra Ferrara, Molinella e Marmorta. La segnalazione, inviata a Tper, riguarda le linee 344, 345, 243 e 273, utilizzate quotidianamente dagli studenti per raggiungere le scuole. La cittadina lamenta un coordinamento insufficiente tra i mezzi, un numero insufficiente di bus e un’assistenza clienti non reattiva, che ha portato a situazioni di disagio quotidiano.

Disagi quotidiani e mancanza di coordinamento

Secondo quanto riferito, alcuni studenti non riescono a salire sugli autobus a causa della sovrappienezza, costretti ad aspettare la corsa successiva, prevista “45-50 minuti dopo”. Un episodio simile si verificava anche nel primo pomeriggio, con un problema di coincidenza tra le linee 273 e 243. L’orario di partenza non permette agli studenti residenti a Marmorta di arrivare in tempo a Molinella per prendere il treno o la linea 345 diretta a Ferrara. Il risultato è che “tutte le mattine alle 6.20-6.30 partono le auto dei genitori per accompagnare i ragazzi”, una situazione che si ripete anche nel pomeriggio.

La segnalazione include anche critiche all’assistenza clienti di Tper. Durante una telefonata effettuata il 29 settembre, la cittadina ha ricevuto una risposta come “Abbiamo problemi ben più importanti a cui pensare, le mail non le leggiamo neanche”. Questo tipo di risposta ha alimentato la frustrazione della segnalante, che ritiene che il servizio non sia in grado di rispondere alle esigenze degli utenti, specialmente in un contesto come quello scolastico, dove la mobilità è cruciale.

Un problema che non si risolve

La protesta della cittadina si basa su una contraddizione: l’obiettivo di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico non si traduce in un servizio efficiente e coordinato. “È incredibile non si riescano a coordinare le linee per fare servizio agli studenti”, scrive. La segnalazione, inoltre, sottolinea l’importanza di conoscere il numero di ragazzi che utilizzano quotidianamente queste corse, per poter programmare il servizio in modo più adeguato alle esigenze scolastiche. La cittadina ha espresso l’intenzione di continuare a segnalare il problema finché non avrà una seria risposta. “Non intendo soprassedere come fanno da anni tutti gli utenti che non ci provano neanche più e si adeguano loro malgrado”, conclude. La situazione, se non risolta, potrebbe portare a un aumento del ricorso all’automobile, con conseguenze negative per l’ambiente e per la mobilità urbana.

La richiesta finale è quella di una verifica complessiva degli orari e della capacità dei mezzi sulle tratte utilizzate dagli studenti, oltre a un riscontro da parte dell’azienda. La cittadina ritiene che il rapporto tra il costo dell’abbonamento agevolato per gli studenti e la qualità del servizio effettivamente offerto non sia in linea con le esigenze reali. Sebbene possa usufruire dell’abbonamento a 15 euro grazie all’Isee, teme che in futuro potrebbe dover pagare la tariffa piena senza ricevere un servizio adeguato.

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