Ranulph Fiennes, esploratore britannico di fama mondiale, è al centro di un mistero che unisce la sua vita privata e le sue avventure estreme. Secondo le dichiarazioni dell’amico Michael Kobold, l’esploratore avrebbe scritto un testamento segreto durante una crisi matrimoniale nel 2008, mentre era in Nepal, in cerca della vetta dell’Everest. Il documento, sigillato e consegnato a Kobold, sarebbe stato destinato ad essere aperto solo dopo la sua morte. Fiennes, all’epoca 65 anni, aveva deciso di divorziare dalla seconda moglie, Louise Millington-Cotes, ma la separazione non è mai avvenuta. La vicenda si complica ulteriormente con le tensioni familiari e le condizioni di salute dell’82enne, affetto dal morbo di Parkinson.
Un testamento scritto sull’Everest
Secondo Kobold, Fiennes avrebbe redatto il testamento a mano in una tenda ai piedi dell’Everest, durante un periodo di grave crisi matrimoniale. L’imprenditore tedesco, che ha conosciuto l’esploratore circa trent’anni fa, ha raccontato al Daily Mail di aver assistito personalmente alla stesura del documento. «Ero presente quando lo scrisse a mano. Ero presente quando lo firmò», ha dichiarato Kobold, ricordando quel periodo come uno dei più difficili nella vita dell’amico. Il testamento, però, rimane ancora sigillato e non è chiaro il contenuto. L’imprenditore sostiene di non sapere cosa contenga e di aver rispettato la promessa di non aprirlo prima della morte di Fiennes.
La crisi matrimoniale e le tensioni familiari
La crisi matrimoniale tra Fiennes e Louise Millington-Cotes risale al 2008, anno in cui l’esploratore aveva deciso di divorziare. Secondo Kobold, la separazione era in atto quando Fiennes si era recato in Nepal per un nuovo tentativo di scalare l’Everest. L’uomo aveva chiesto a Kobold di trovare uno studio legale e un esperto di pubbliche relazioni per gestire la separazione, temendo che la vicenda potesse trasformarsi in una disputa pubblica simile a quella tra Paul McCartney e Heather Mills. Tuttavia, il divorzio non è mai stato concluso. Durante un incontro programmato, Louise Millington-Cotes si sarebbe presentata da sola con il marito, e Fiennes avrebbe comunicato di non poter procedere. «Purtroppo non posso procedere con il divorzio», sarebbe stata la risposta dell’esploratore, secondo il racconto dell’amico.
Le tensioni domestiche si sono intensificate nel 2008, con Kobold che ha accusato la moglie di umiliare ripetutamente Fiennes. La situazione si è ulteriormente complicata con il trasferimento dell’esploratore in strutture di assistenza in diverse regioni del Regno Unito, tra Londra, Galles e Cheshire. Louise Millington-Cotes avrebbe mantenuto la sua identità riservata, utilizzando anche un pseudonimo, e avrebbe imposto restrizioni ai contatti con visitatori e altri residenti. In una delle abitazioni londinesi, ai visitatori sarebbe stato chiesto di firmare accordi di riservatezza. In una struttura in Galles, Fiennes sarebbe stato registrato con il nome di Robert Millington e avrebbe ricevuto istruzioni di non socializzare con gli altri ospiti.
Un mistero che non si risolve
Le dichiarazioni di Kobold arrivano in un momento in cui la prolungata assenza di Fiennes dalla scena pubbica ha alimentato interrogativi sulle sue condizioni e sulla gestione della sua vita quotidiana. L’esploratore, oggi 82enne, è affetto dal morbo di Parkinson e ha subito diversi trasferimenti in strutture di assistenza. Amici dell’esploratore hanno chiesto l’intervento della polizia e dell’Office of the Public Guardian, l’organismo britannico che vigila sulla tutela delle persone non in grado di gestire autonomamente aspetti della propria vita. Il testamento segreto, però, rimane un mistero, e la verità su quel documento e sul divorzio mai avvenuto resta sconosciuta.



