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lunedì 5 Ottobre 2026

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Cronaca

Arsenico in acqua a Viterbo e Tarquinia, Talete: “Valori rientrati” ma divieti non revocati

Acqua non potabile a Viterbo e Tarquinia per arsenico. Talete conferma valori sotto limite, ma divieti rimangono.

La situazione dell’acqua potabile a Viterbo e Tarquinia si è migliorata, ma i divieti di consumo restano in vigore. La società Talete, che gestisce il servizio idrico nella Tuscia, ha comunicato che i valori di arsenico sono tornati sotto i limiti legali, ma la revoca delle ordinanze sindacali dovrà attendere le analisi ufficiali. L’emergenza, che ha colpito diverse zone dei due comuni, ha visto l’attivazione di interventi tecnici e il posizionamento di un’autobotte per garantire l’approvvigionamento idrico in emergenza.

Valori di arsenico sotto i limiti, ma non si può ancora bere

A Viterbo, la rete Rio Trai ha registrato un valore di arsenico di 12 microgrammi per litro, superiore al limite normativo di 10. A Tarquinia, invece, il valore rilevato è stato di 11 microgrammi per litro, in zone come il centro storico e le località Pantano, Farnesiana e Montericcio. La società Talete ha effettuato interventi sulle reti idriche e ha comunicato che i valori sono tornati entro i limiti, ma le analisi ufficiali sono necessarie per revocare i divieti.

La società ha garantito l’efficacia degli interventi tecnici effettuati.

La società Talete ha spiegato che le ordinanze sindacali sono state emanate “a seguito dei rilievi analitici di fine settembre” e che “le procedure operative di emergenza e i necessari interventi tecnici sulle reti idriche interessate” sono stati attivati con la massima tempestività. Le squadre tecniche hanno eseguito manovre idrauliche mirate per ottimizzare la miscelazione e la regolazione dei flussi, con l’obiettivo di ridurre la concentrazione del parametro di arsenico.

Monitoraggio rapido e dati preliminari non sostituiscono le analisi ufficiali

Per verificare in tempi rapidi l’efficacia degli interventi, Talete ha avviato un programma di monitoraggio rapido utilizzando strumentazione agile da “campo”. I controlli preliminari e interni eseguiti nella giornata di sabato 3 ottobre hanno evidenziato riscontri altamente positivi: a Viterbo, il valore rilevato è stato di 6,5 microgrammi per litro, a Tarquinia, invece, di 6 microgrammi per litro. Secondo la società, questi dati confermano l’efficacia delle manovre tecniche adottate.

Le analisi ufficiali sono necessarie per la revoca dei divieti.

Tuttavia, i dati ottenuti con strumentazione rapida non sostituiscono le analisi ufficiali effettuate dai laboratori accreditati. Per la revoca delle ordinanze sindacali, è necessario attendere gli esiti dei campionamenti trasmessi alle autorità sanitarie, tra cui l’Asl, e ai sindaci dei due comuni. L’acqua non potabile rimane quindi in alcune zone di Viterbo e Tarquinia, con l’ausilio di un’autobotte posizionata in strada Montecchio 1 e nel parcheggio adiacente a viale Bruschi Falgari.

  • Valori di arsenico a Viterbo: 12 microgrammi per litro
  • Valori di arsenico a Tarquinia: 11 microgrammi per litro
  • Interventi tecnici effettuati da Talete per ridurre la concentrazione
  • Monitoraggio rapido non sostituisce analisi ufficiali
  • Divieti di consumo rimangono in vigore

La situazione, pur in miglioramento, richiede ulteriori controlli e verifiche per garantire la sicurezza dell’acqua potabile. La comunità di Viterbo e Tarquinia dovrà attendere le analisi ufficiali per poter tornare a bere l’acqua senza restrizioni.

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