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lunedì 5 Ottobre 2026

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Le bambole di Elisabetta II e Margaret avevano un guardaroba più ricco del nostro

Le bambole di Elisabetta II e Margaret ricevettero un guardaroba di 350 capi realizzato da grandi maison francesi nel 1938.

Nel 1938, Elisabetta II e sua sorella Margaret ricevettero in dono due bambole, France e Marianne, accompagnate da un guardaroba composto da oltre 350 capi realizzati da grandi maison francesi. Il regalo, organizzato dal quotidiano francese Le Journal a nome dei bambini di Francia, rappresentava un simbolo di amicizia e di prestigio tra i due Paesi. Le bambole, alte circa 85 centimetri, non erano semplici giocattoli, ma vere e proprie clienti dell’alta moda parigina, con abiti da sera, pellicce, cappelli e accessori realizzati da nomi di spicco come Lanvin, Madeleine Vionnet e Jacques Worth.

Un corredo fuori scala

Le bambole arrivarono a Londra all’interno di un’enorme cassa, insieme a una ventina di bagagli necessari a trasportare il loro altrettanto enorme corredo. Tra i capi, c’erano abiti da giorno e da sera, completi per Ascot e per andare in yacht, pellicce, impermeabili, négligé di seta e lingerie. A vestirle, del resto, furono alcuni dei nomi più importanti della moda dell’epoca. Cartier realizzò gioielli in miniatura, tra cui una parure composta da collana, bracciale e spilla, mentre Hermès contribuì con piccole borse in pelle e suede complete di portamonete e nécessaire coordinati.

La realizzazione artigianale

France e Marianne furono realizzate dalla Société Française de Fabrication de Bébés et Jouets, con teste firmate Jumeau, capelli acconciati dal parrucchiere parigino Valentin e persino occhi creati da Peigne, azienda specializzata nella produzione di occhi artificiali. Erano alte circa 85 centimetri e, più che due giocattoli, sembravano due clienti dell’alta moda parigina in scala ridotta. L’attenzione ai dettagli era estrema: ogni abito, ogni accessorio, ogni gioiello era pensato per soddisfare le esigenze di due signore dell’alta società dell’epoca, solo in miniatura.

Le bambole non avevano soltanto un guardaroba migliore del nostro, ma anche la macchina. Ricevettero un servizio da tè in porcellana di Sèvres e due Citroën Traction Avant cabriolet in miniatura, lunghe circa un metro e mezzo. Oggi France e Marianne fanno ancora parte della Royal Collection insieme al loro straordinario corredo. Un guardaroba pensato nei minimi dettagli come quello di due vere clienti dell’alta moda parigina, dagli abiti couture fino all’ultimo paio di guanti.

Una mostra che celebra l’arte

La mostra Doll Dressing, in corso al Museum at the Fashion Institute of Technology di New York, esplora il rapporto tra bambole e moda, un legame che va ben oltre l’aspetto ludico. Le bambole sono da secoli muse e tele per maison e designer, e il loro guardaroba, realizzato da grandi nomi della moda, rappresenta un simbolo di prestigio e di creatività. La mostra, dal 16 settembre al 3 gennaio 2027, offre un’occasione unica per scoprire come le bambole, nonostante la loro piccola dimensione, possano raccontare storie di moda e di artigianato di alto livello.

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