Un bouquet di fiori, conservato intatto in una scatola per mezzo secolo, torna alla sua legittima proprietaria dopo un viaggio di 50 anni. Silvano Longo, ex scout veronese, ha ritrovato la sposa del 1976 e si prepara a restituire il mazzo nuziale a Ilaria Mauri, in occasione delle nozze d’oro. L’evento, che si svolgerà il 17 ottobre a Tarcento, segna un momento emozionante per una storia che unisce passato e presente.
Un matrimonio in mezzo alla ricostruzione
Nel settembre del 1976, Silvano Longo, allora diciottenne, si trovava in Friuli con il gruppo scout Verona 9, impegnato nel soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto. Era il suo secondo turno di volontariato dopo l’emergenza di giugno. La routine di assistenza agli anziani e la sistemazione degli alloggi di fortuna fu interrotta il 18 settembre da un evento fuori dall’ordinario: il matrimonio di Loretta Sommaro e Sergio Vidoni, giovani ventenni del posto. “Era piena emergenza e in quel periodo non si poteva rimanere a lungo. Poi tornammo dal 12 al 19 settembre con il nostro gruppo, soprattutto noi più grandi, quelli sopra i diciott’anni”, ricorda Longo. La cerimonia fu animata dai ragazzi scout, che cantarono e parteciparono alla fotografia con gli sposi. In quell’occasione, il bouquet nuziale finì nelle mani del giovane scout.
Un bouquet che non ha mai smesso di essere un ricordo
Una dinamica che ancora oggi resta nebulosa: “Non ricordo se la sposa lo abbia lanciato e io l’abbia preso, se lo avesse raccolto una ragazza che poi me lo diede da tenere oppure se fosse stata proprio lei a regalarlo a noi scout”, spiega Longo. “Come sia successo non lo so davvero. So soltanto che me lo portai a casa. L’ho sempre conservato come un oracolo”, afferma, riferendosi a un oggetto che per lui rappresenta un simbolo di esperienza e solidarietà.
Il bouquet, intatto e intrecciato alla polvere e alla ricostruzione post-sismica, è stato custodito per mezzo secolo. Grazie a un appello social rilanciato nel giorno dell’anniversario, Longo si prepara a restituire l’oggetto alla legittima proprietaria. Un gesto che unisce passato e presente. Il 17 ottobre, cinquant’anni dopo, l’uomo tornerà a Tarcento per restituire il bouquet a Ilaria Mauri, in occasione delle nozze d’oro. “L’ho sempre conservato come un oracolo, perché per me quella in Friuli era stata un’esperienza fortissima”, conclude Longo. Un momento che non solo riprende un oggetto, ma riconnette una storia, un ricordo e una comunità.
Un simbolo di memoria e solidarietà. Il bouquet, custodito con cura, rappresenta un legame tra il passato e il presente, tra l’esperienza di volontariato e la restituzione di un oggetto di valore. Un gesto che dimostra come i ricordi, anche quelli più casuali, possano trovare un posto nel tempo.



