Federconsumatori ha reso pubblico un calcolo che mette in luce quanto possa pesare il costo del carburante per i pendolari. Secondo i dati forniti, un tragitto casa-lavoro tra Brentonico e Trento, che si sviluppa su circa 38 chilometri, può costare fino a 2 mila euro l’anno. Il calcolo, basato su 220 giorni lavorativi, considera un consumo medio di 6 litri ogni 100 chilometri e un prezzo del carburante intorno ai 2 euro al litro. L’analisi si concentra su un esempio concreto, ma si estende a una domanda più ampia: quanto pesa la distanza tra casa e lavoro sul bilancio delle famiglie?
Costo della mobilità, una voce non marginale
Secondo un’elaborazione di Nomisma su dati Istat, nel 2024 il 70% della spesa media mensile delle famiglie è costituito da spese obbligate, e i trasporti, da soli, incidono per l’11%. Questo significa che il costo del carburante non è un dettaglio marginale, ma una voce significativa nel bilancio familiare. Federconsumatori sottolinea che il trasporto, in particolare per chi vive in aree remote o deve spostarsi per lavoro, può diventare un onere pesante, soprattutto in un contesto di inflazione e aumento dei prezzi.
Le politiche di sostegno non bastano
La Provincia di Trento ha introdotto un abbonamento agevolato per il trasporto pubblico, con un costo di 25 euro da settembre a dicembre. Federconsumatori ritiene che questa politica sia positiva, ma non sufficiente. Il trasporto pubblico non è sempre una soluzione accessibile per tutti i lavoratori. “Rendere economicamente conveniente autobus e treni significa, certamente, offrire a molte persone la possibilità di ridurre l’utilizzo dell’automobile”, spiega l’associazione. Tuttavia, rimane un’altra parte del problema: non tutti i lavoratori hanno la stessa possibilità di scegliere come raggiungere il proprio posto di lavoro.
Problemi di turni, collegamenti, conciliazione e tempi di percorrenza possono rendere l’auto la soluzione più praticabile per alcuni. Per questo motivo, Federconsumatori chiede di confermare nel 2027 le agevolazioni sul trasporto pubblico e di aprire un approfondimento sulla mobilità dei lavoratori delle aree meno servite. Il costo della mobilità rischia di trasformarsi in una nuova differenza tra chi può scegliere come raggiungere il proprio posto di lavoro e chi ha molti meno margini di scelta. Inoltre, si chiede di rivedere le politiche di sostegno al reddito delle famiglie, che si trovano a sopportare un costo della vita crescente, mentre la capacità di spesa si riduce.
Il dato provinciale aiuta a capire la dimensione della questione. Secondo Ispat, nel 2024 il 66,6% degli occupati utilizza l’automobile come conducente per i propri spostamenti. Questo conferma che l’auto continua a essere centrale nella mobilità dei lavoratori trentini. Tuttavia, il calcolo di Federconsumatori mostra che, per chi percorre quotidianamente distanze significative, il costo del carburante può diventare un onere notevole, che non può essere ignorato. E ci sono spostamenti anche più lunghi. Federconsumatori sottolinea che questa realtà deve essere conosciuta e misurata, per comprendere meglio l’impatto del costo della mobilità sulle famiglie e per trovare soluzioni concrete.
TITOLO: Caro carburante, i pendolari pagano un conto salato: 2 mila euro l’anno per il tragitto casa-lavoro
META: I pendolari italiani pagano un conto salato per il carburante, con spese annuali fino a 2 mila euro.
TAG: carburante, pendolari, costo vita, mobilità, famiglie
ALT: Pendolari in auto pagano un conto salato per il carburante, con spese annuali fino a 2 mila euro.
Federconsumatori ha reso pubblico un calcolo che mette in luce quanto possa pesare il costo del carburante per i pendolari. Secondo i dati forniti, un tragitto casa-lavoro tra Brentonico e Trento, che si sviluppa su circa 38 chilometri, può costare fino a 2 mila euro l’anno. Il calcolo, basato su 220 giorni lavorativi, considera un consumo medio di 6 litri ogni 100 chilometri e un prezzo del carburante intorno ai 2 euro al litro. L’analisi si concentra su un esempio concreto, ma si estende a una domanda più ampia: quanto pesa la distanza tra casa e lavoro sul bilancio delle famiglie?
Costo della mobilità, una voce non marginale
Secondo un’elaborazione di Nomisma su dati Istat, nel 2024 il 70% della spesa media mensile delle famiglie è costituito da spese obbligate, e i trasporti, da soli, incidono per l’11%. Questo significa che



