Il Comune di Darfo Boario Terme (Brescia) si trova in una situazione di emergenza senza fondi per la frana del Monticolo, verificatasi il 18 maggio. La strada, il parcheggio e la ciclabile restano chiusi, mentre il Comune dovrà intervenire con risorse proprie, ricorrendo anche a un debito fuori bilancio. La richiesta di intervento non è stata accolta, e le valutazioni geologiche e il disgaggio del materiale instabile sono in corso. Il Comune dovrà valutare quali interventi effettuare per mettere in sicurezza l’area, considerando che a monte della frana sono presenti altre porzioni di roccia e terreno instabili.
Frana del Monticolo: nessuna somma urgenza
Non è stata riconosciuta la somma urgenza per lo smottamento del 18 maggio, che ha costretto a chiudere una strada e un parcheggio e a deviare il percorso della ciclabile. Il Comune dovrà quindi affrontare l’emergenza con mezzi interni, con un impatto economico significativo. L’Amministrazione ha effettuato sopralluoghi e verifiche con l’Ufficio territoriale regionale, cercando di accedere ai fondi destinati agli interventi di pronto intervento, ma la richiesta non è stata accolta. Il Comune dovrà valutare quali interventi effettuare per mettere in sicurezza l’area, considerando che a monte della frana sono presenti altre porzioni di roccia e terreno instabili. Il primo passaggio sarà il disgaggio del materiale pericolante, seguito da una nuova relazione geologica necessaria per definire le opere successive. Il problema non riguarda solo il materiale già sceso, ma anche le aree potenzialmente a rischio.
Valorizzazione del territorio e interventi in corso
Sul fronte della valorizzazione del territorio, il Comune ha ottenuto 78mila euro attraverso un bando del Gal Valcamonica-Val di Scalve, con una quota di cofinanziamento comunale, per la messa in sicurezza del sentiero ad anello del Monticolo. Un intervento che punta non solo alla sicurezza, ma anche a valorizzare una zona di particolare interesse storico e ambientale. Nell’area si trovano infatti incisioni rupestri di epoche diverse, un laghetto e un castello di epoca medievale recentemente ristrutturato.
Il Monticolo, nonostante la frana, continua a essere frequentato. Il passaggio di pedoni e ciclisti non si è interrotto, anche se il percorso è stato spostato più vicino al fiume. Il Comune dovrà fare i conti con tempi più lunghi e con la necessità di trovare internamente le risorse per affrontare l’emergenza. La frana del 18 maggio resta però ancora da risolvere. In attesa delle valutazioni geologiche e del disgaggio del materiale instabile, il Comune dovrà ricorrere anche ad un debito fuori bilancio. L’Amministrazione comunale ha effettuato sopralluoghi e verifiche con l’Ufficio territoriale regionale, cercando di accedere ai fondi destinati agli interventi di pronto intervento, ma la richiesta non è stata accolta.
A pesare sulla decisione, secondo quanto riferito dal Comune, il fatto che la frana non abbia isolato abitazioni o provocato danni alle reti fognarie e dell’acquedotto. Gli uffici stanno quindi lavorando alla soluzione tecnica e alla copertura economica dell’intervento. Il primo passaggio sarà il disgaggio del materiale ancora pericolante, seguito da una nuova relazione geologica necessaria per definire le opere successive.



