Un equilibrio tra consapevolezza e utilizzo
I giovani italiani sanno che l’intelligenza artificiale ha un costo ambientale, ma non vogliono rinunciarvi. Secondo l’Osservatorio Giovani & Sostenibilità condotto da Angelini Industries, il 46 per cento degli under 30 ritiene che l’impatto ambientale dell’IA sia grave, al pari di quello dei combustibili fossili o della deforestazione. Tuttavia, l’uso dell’IA rimane un’alleata per lo studio e il lavoro, con il 68 per cento del campione che la utilizza spesso o qualche volta. Questo equilibrio tra consapevolezza e utilizzo si riflette in una crescente attenzione alla sostenibilità, ma anche in una scelta pragmatica per il futuro. La consapevolezza non si traduce in un rifiuto della tecnologia, ma in una convinzione di doverla orientare verso un impatto positivo.
Un’attenzione sempre più integrata
La sostenibilità non è più un tema marginale per i giovani, ma una dimensione integrata nella quotidianità. I mille ragazzi e ragazze tra i 14 e i 29 anni intervistati pongono in cima alle priorità la riduzione dei consumi delle tecnologie, un’adozione etica e responsabile dell’IA e la tutela della privacy. Il 45 per cento prioritizza la riduzione dei consumi delle tecnologie, mentre il 36 per cento si concentra sull’adozione etica e responsabile dell’IA. Questo indica una crescente consapevolezza, ma anche una volontà di utilizzare la tecnologia in modo sostenibile. La sostenibilità diventa parte integrante delle scelte quotidiane, non un’opzione accessoria.
La ricerca di uno stile di vita sostenibile permea innumerevoli scelte, grandi e piccole, della vita quotidiana: percorrere il tragitto casa-lavoro con i mezzi pubblici o in auto? Buttare via un cappotto rimasto in fondo a un armadio o rivenderlo? Acquistare un’auto elettrica o a benzina? Meno immediato è interrogarsi sulle tecnologie digitali: servizi che possono apparire immateriali, ma si basano su infrastrutture fisiche che consumano energia e risorse. Anche su questo fronte, gli intervistati dall’Osservatorio Giovani & Sostenibilità di Angelini Industries appaiono consapevoli. I mille ragazzi e ragazze tra i 14 e i 29 anni pongono in cima alla priorità la riduzione dei consumi delle tecnologie (45 per cento), un’adozione etica e responsabile di IA e innovazione (36 per cento), la progettazione (27 per cento), la tutela della privacy e dei diritti degli utenti (27 per cento) e un freno alla sovraesposizione digitale (26 per cento). Rinunciare all’intelligenza artificiale, però, è nel novero delle possibilità soltanto per il 15 per cento del campione. Anzi, gli under 30 mediamente la usano più intensamente rispetto alla popolazione generale, soprattutto per lo studio e il lavoro (68 per cento del campione).
Un dibattito tra tecnologia e umanità
La sfida non è scegliere tra tecnologia e competenze umane, ma farle lavorare insieme. Isabella Falautano, group chief sustainability & holding chief communication officer di Angelini Industries, sottolinea che la tecnologia non deve sostituire il pensiero critico, ma amplificarlo. “La sfida è far lavorare insieme tecnologia e competenze umane”, afferma. Per questo, Angelini Academy promuove programmi di formazione e ricerca per contribuire a nuovi modelli educativi nell’era dell’IA, in modo che essa non sia un sostituto, ma un amplificatore delle capacità umane. La tecnologia deve essere un strumento che arricchisce, non un sostituto del pensiero umano.
Un evento per dibattito e riflessione
I dati dell’Osservatorio saranno al centro di un dibattito su “Sostenibilità e nuove tecnologie: cosa pensano davvero gli Under 30?” in programma giovedì 8 ottobre alle 17:00 nella Mirror Room di Villa Sanquirico, a Torino. L’evento, parte del programma Tech Villa legato a Wave by Vento, vedrà la partecipazione di Isabella Falautano, Lorenzo Pregliasco, Giulia Gambini e Piero Carloni. L’ingresso è gratuito e sarà registrata una puntata speciale del podcast News dal pianeta Terra, disponibile su piattaforme di streaming. Il dibattito rappresenta un’occasione per confrontare le aspettative dei giovani con le pratiche reali delle imprese.



