Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

lunedì 5 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Meloni e l’Europa: flessibilità in vista, ma i tagli alla sanità alimentano la protesta

Meloni cerca flessibilità con l’Ue ma tagli alla sanità alimentano proteste e critiche.

Meloni e il governo italiano cercano di ottenere maggiore flessibilità nell’ambito delle politiche economiche e previdenziali, ma le scelte su sanità, pensioni e tasse alimentano tensioni e proteste. L’Unione europea ha formulato diverse raccomandazioni, tra cui l’aggiornamento del catasto e la revisione delle politiche abitative, ma il governo italiano sembra non rispondere in modo adeguato. Il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) del Mef, elaborato da Giancarlo Giorgetti, ha reso noto che le richieste dell’UE non vengono accolte in modo pieno, con un atteggiamento che appare distante dalle esigenze europee.

Tagli alla sanità e aumento della pressione fiscale

La legge di Bilancio prevede tagli significativi alla sanità, con un calo del 6,4 per cento in rapporto al Pil del 2026 e un ulteriore riduzione al 6,3 per cento nel triennio 2027-2029. Questo dato, contenuto nel Dpfp, è destinato a diventare l’argomento principe per le opposizioni nei prossimi mesi. Il Pd ha subito rilanciato sui social, denunciando che sei milioni di italiani rinunciano a curarsi per i tagli alla sanità pubblica. La segretaria dem, Elly Schlein, ha sottolineato la necessità di portare il livello al 7 per cento, mentre Alleanza verdi-sinistra ha criticato la linea del governo, definendola «macelleria sociale». La manovra finanziaria appare più orientata alla campagna elettorale che a risolvere i problemi reali del paese. Il deputato del Pd Piero De Luca ha criticato il governo, sostenendo che non ha dato risposte adeguate sui salari, sul costo delle bollette e dei carburanti. Gli italiani non fanno la spesa, ma Meloni pensa solo al voto.

La difesa e la propaganda elettorale

Il governo Meloni ha chiesto lo scostamento per la difesa, ma questa scelta non ha convinto le opposizioni. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha difeso la scelta, sottolineando che le spese per la Difesa sono per le armi. Tuttavia, il governo non ha risposto ai problemi reali del paese, come la pressione fiscale in aumento e i tagli a scuola e sanità.

Forza Italia ha cercato di piantare bandierine sulle tasse, proponendo riduzioni dell’Irpef e detassazione delle tredicesime. La vicesegretaria di FI, Deborah Bergamini, ha sottolineato l’importanza di restituire potere d’acquisto e fiducia ai cittadini. Tuttavia, la manovra finanziaria appare più orientata alla campagna elettorale che a risolvere i problemi reali del paese. La propaganda meloniana, d’accordo con Lega e Forza Italia, ha sempre visto l’operazione come un aggravio di tassazione. Il Mef, per dare una parziale risposta all’Europa, ha comunque rivendicato «il proseguimento delle attività di mappatura degli immobili non registrati in catasto». La riforma del catasto, un tema che suscita preoccupazioni, è vista come un aggravio di tassazione.

Leggi anche