Lo smartphone a 12 anni potrebbe aumentare il rischio di disturbi alimentari, secondo una ricerca dell’Università della California su 9mila ragazzi. L’analisi, pubblicata su Jama Network Open, ha evidenziato un collegamento tra l’uso precoce del telefono e la comparsa di sintomi di disturbi del comportamento alimentare (DCA), come abbuffate, uso di lassativi e paura di ingrassare. In Italia, solo un ragazzo su dieci non possiede un telefono alle medie, mentre tre milioni di bambini tra 8 e 9 anni mostrano segni di disagio alimentare.
Il collegamento tra smartphone e disturbi alimentari
La ricerca ha analizzato il comportamento di circa 9mila adolescenti tra 12 e 14 anni, partecipanti al Adolescent Brain Cognitive Development Study, un progetto statunitense che monitora lo sviluppo cerebrale e la salute dei giovani. Tra i dodicenni che già possedevano uno smartphone, il 24% mostrava almeno uno dei sintomi di DCA, contro il 16% di chi non aveva ancora un telefono. I dati sottolineano come l’accesso precoce ai social network possa influenzare negativamente la percezione del corpo e alimentare comportamenti estremi.
Contenuti social e rischi per i più giovani
Un esperimento del Center for Countering Digital Hate del 2022 ha dimostrato come l’algoritmo di TikTok possa suggerire video su diete, benessere e pratiche dannose, come il digiuno prolungato, a profili fittizi di tredicenni in pochi minuti. I contenuti di questo tipo, spesso non verificati, possono influenzare i più giovani, che sono maggiormente esposti a tali informazioni. Inoltre, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ha segnalato che già tra gli 8 e i 9 anni circa tre milioni di bambini mostrano segni di disagio alimentare.
Le famiglie sono incoraggiate a riflettere sul momento opportuno per regalare un telefono ai propri figli, mentre i medici dovrebbero considerare il possesso dello smartphone come un fattore di rischio quando valutano casi di DCA o problemi di salute mentale. L’Università della California non ha indicato un’età ideale per l’acquisto del primo telefono, ma ha sottolineato l’importanza di un approccio consapevole e responsabile.
Un dibattito globale su età e privacy
Il tema del possesso di smartphone e social network da parte dei più giovani è oggetto di dibattito a livello internazionale. Paesi come Australia, Francia e Regno Unito hanno introdotto divieti per l’accesso ai social fino a 13 anni, mentre l’Unione Europea ne discute. In Italia, il primo telefono arriva in età sempre più precoce, con solo un ragazzo su dieci che non lo possiede alle medie. L’uso di dispositivi mobili da parte dei bambini non solo influisce sulla salute mentale, ma anche sui risultati scolastici, con un ritardo di 6 mesi nell’apprendimento. La ricerca sottolinea l’importanza di un controllo più attento su come i giovani interagiscono con i social media e di come i contenuti visualizzati possano influenzare il loro comportamento alimentare. La salute mentale dei ragazzi è un tema cruciale, e il possesso di un telefono a 12 anni potrebbe rappresentare un fattore di rischio non trascurabile.



