Toyota ha raggiunto un traguardo significativo nella sua strategia di decarbonizzazione: l’impianto di Deeside, nel Galles del Nord, è diventato il primo stabilimento del gruppo fuori dal Giappone a produrre motori benzina e ibridi a neutralità carbonica. L’obiettivo, annunciato in precedenza, era di portare tutti gli stabilimenti europei a questa condizione entro il 2030, e Deeside lo ha anticipato. La produzione di motori per modelli come Corolla e C-HR avviene grazie a una combinazione di biometano, energia rinnovabile e recupero delle materie prime, un modello che rappresenta un passo avanti nella sostenibilità industriale.
Un investimento per la sostenibilità
L’impianto di Deeside è frutto di un investimento privato da 282 milioni di sterline e ha una capacità di trattamento di circa 180.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Questi rifiuti vengono trasformati in biometano e energia elettrica grazie all’azione di batteri in un digestore anaerobico. Il biometano, prodotto localmente, viene utilizzato direttamente nello stabilimento attraverso condotte sotterranee al posto del gas naturale, permettendo di evitare quasi 3.000 tonnellate di CO2 all’anno. Questo sistema ha reso Deeside il primo sito produttivo del gruppo fuori dal Giappone a raggiungere la neutralità carbonica.
Un ciclo chiuso tra produzione e riciclo
La sostenibilità di Deeside non si limita alla produzione: il gruppo ha anche esteso la sua strategia a tutta la catena del ciclo produttivo. Un esempio concreto arriva dall’alimentazione in alluminio, che proviene da vetture a fine vita. Il materiale recuperato dai cerchi in lega presso la Toyota Circular Factory di Burnaston, nel Derbyshire, viene reimmesso nel ciclo industriale e utilizzato per realizzare nuovi blocchi motore prodotti proprio a Deeside. Questo processo riduce le emissioni e il consumo di nuove materie prime, contribuendo a una gestione più responsabile delle risorse.
Deeside, attivo dal 1992, è il centro europeo Toyota per i motori 1.8 benzina e full hybrid destinati a modelli come Corolla e C-HR. Con oltre sei milioni di motori prodotti, l’impianto ha anche avuto un ruolo pionieristico nella realizzazione di powertrain per sistemi ibridi. La scelta di estendere la decarbonizzazione a tutta la produzione rappresenta un passo importante per il costruttore giapponese, che mira a ridurre le emissioni non solo durante l’utilizzo delle automobili, ma anche durante la loro produzione.
La strategia di Toyota, definita “multi-pathway”, mira a intervenire sull’intero ciclo produttivo, aumentando l’uso di energia rinnovabile, riducendo i consumi e recuperando una quota maggiore di materie prime. Deeside è uno dei primi esempi concreti di questa impostazione, dimostrando come la sostenibilità possa essere integrata nella produzione senza compromettere la qualità o l’efficienza. L’impianto utilizza elettricità proveniente da fonti rinnovabili e ha eliminato l’invio dei propri rifiuti in discarica, contribuendo a un modello industriale più pulito e responsabile.



