ConfGuide Matera e FTO Matera hanno presentato un dossier alle commissioni consiliari del Comune di Matera, con l’obiettivo di migliorare la mobilità turistica e garantire un accesso efficiente alla città. Le associazioni, insieme a Confcommercio Matera, hanno sottolineato l’importanza di dati concreti per prendere decisioni informate, evitando scelte che possano danneggiare l’intero comparto turistico. Il dossier, realizzato con il supporto di GTA Basilicata e GTI, analizza il turismo di gruppo, che genera una spesa stimata tra 27 e 52 milioni di euro l’anno, e mette in luce i rischi di un sistema non pianificato.
Un turismo culturale e di alto valore economico
Il turismo di gruppo a Matera è caratterizzato da un pubblico prevalentemente adulto, straniero e con capacità di spesa medio-alta. Ogni gruppo, accompagnato da una guida abilitata, visita luoghi che raccontano la storia della città, confermando un turismo culturale per natura. Il dossier ha anche evidenziato che il 61% dei gruppi arriva tra le 9:30 e le 11:00, con un picco di 2.600 persone da portare in centro in novanta minuti. Questi numeri mettono in luce l’urgenza di una soluzione stabile e funzionante per gestire i flussi.
Proposte per una mobilità più efficiente
Le associazioni hanno avanzato tre richieste principali: la realizzazione di uno o due punti di carico e scarico attrezzati entro 10 minuti a piedi dal centro, da attivare in tempi brevi; un monitoraggio stabile dei flussi e una valutazione preventiva dell’impatto di ogni scelta sulla mobilità turistica; l’eventuale convenzione tra FAL e Comune, discussa con le categorie prima della firma, con garanzie su frequenza, capienza, festivi, scioperi e guasti. Inoltre, hanno sottolineato l’importanza di una programmazione seria, con una visione almeno decennale, evitando soluzioni temporanee dettate dall’urgenza.
Le simulazioni contenute nel dossier mostrano che il sistema attuale, basato su un terminal periferico di Serra Rifusa collegato dal treno, non riesce ad assorbire il picco di visitatori. Anche con treni da 300 posti ogni 25 minuti, una parte consistente dei visitatori resterebbe in attesa. Nei giorni festivi, quelli di massimo afflusso, il servizio non è garantito. Il rischio è che i tour operator, che programmano con mesi di anticipo, riducano la permanenza in città o scelgano altre destinazioni.
La programmazione deve considerare l’impatto su tutta l’economia locale.
Le associazioni di categoria sono pronte a fare la loro parte, come membri attivi della comunità materana. «L’audizione in commissione è stata un passo importante», ha dichiarato Eleonora Sansone, presidente di FTO Matera. «Il turismo organizzato è un comparto strategico, che va trattato come tale.» Il documento ha riscosso apprezzamento e un interesse concreto per il tema, con un’apertura rinnovata verso la realizzazione urgente di un terminal centrale, in grado di gestire al meglio i flussi e migliorare l’esperienza per cittadini e visitatori. «Qualsiasi scelta che limiti o renda più difficile l’accesso alla città ricade non solo sul turismo, ma su tutto l’indotto del commercio», ha sottolineato Gianni Genco, presidente di Confcommercio Matera. «Serve una programmazione seria, con una visione almeno decennale, non soluzioni temporanee dettate dall’urgenza.» L’auspicio è che ogni decisione sulla mobilità sia preceduta da un’attenta valutazione dell’impatto economico e turistico, per evitare scelte affrettate che possano colpire una parte molto ampia dell’economia cittadina.
- Il turismo di gruppo genera una spesa tra 27 e 52 milioni di euro l’anno.
- Il 61% dei gruppi arriva tra le 9:30 e le 11:00, con un picco di 2.600 persone in novanta minuti.
- Le proposte includono punti di carico e scarico attrezzati, monitoraggio dei flussi e una convenzione tra FAL e Comune.



