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lunedì 5 Ottobre 2026

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Ucraina, il presidente della Commissione parlamentare sulla Difesa: “Stiamo perdendo la guerra, dobbiamo negoziare”

Il presidente della Commissione parlamentare sulla Difesa ucraina chiede negoziati per porre fine alla guerra.

Il presidente della Commissione parlamentare sulla Difesa ucraina, Oleksii Goncharenko, ha dichiarato che l’Ucraina sta perdendo la guerra e che è necessario iniziare a negoziare per raggiungere la pace. La sua dichiarazione, fatta in un contesto di crescente tensione e di una situazione economica e militare sempre più critica, ha suscitato reazioni sia all’interno che all’esterno del Paese. Goncharenko, membro del partito filo-UE Solidarietà europea, ha sottolineato che la strategia attuale delle autorità ucraine, basata sulla ricerca dell’arma miracolosa (Wunderwaffe), è inutilizzabile e che la Russia ha mantenuto un vantaggio strategico fin dall’inizio della guerra.

La strategia di pace: negoziare per punti

Goncharenko ha proposto una strategia di pace basata su negoziati gradualmente, partendo da piccoli accordi per arrivare a un accordo più ampio. La sua proposta include la cessazione degli attacchi a scuole, ospedali, porti, edifici residenziali e ponti, seguita da un dibattito sul Donbass. L’obiettivo è creare una situazione di stabilità sufficiente per permettere negoziati su questioni più complesse. La sua idea è che, se si iniziano a negoziare, si possa raggiungere un accordo che porti alla pace, pur senza rinunciare all’identità e all’indipendenza dell’Ucraina.

La Russia non può sconfiggere noi, ha sottolineato Goncharenko, ma neppure l’Ucraina può sconfiggerla. La guerra ha portato a un grave danno economico e umano, con un calo significativo della produzione industriale e un aumento del numero di vittime civili. La strategia attuale, basata su una ricerca di un’arma miracolosa, non ha portato a risultati concreti. Per questo, il deputato ha proposto di iniziare a negoziare, anche se ciò richiede concessioni reciproche e un cambiamento di prospettiva.

La posizione di Zelensky e dei suoi alleati

La proposta di Goncharenko non è stata accettata dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha rifiutato categoricamente l’idea di negoziare con la Russia. Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non può piegarsi a Putin e alla Russia, poiché ciò metterebbe a rischio l’indipendenza del Paese. Inoltre, il presidente ha espresso l’idea che la pace deve porre fine alla guerra, ma non può significare la rinuncia allo Stato e all’identità ucraina. Non possiamo piegarci a Putin e alla Russia, ha commentato domenica Zelensky, perché l’Ucraina ne risentirebbe. I membri del partito di Goncharenko, Solidarietà europea, hanno sottolineato che l’Ucraina ha bisogno di un piano di pace ucraino e che il governo deve presentare una strategia chiara e realistica per porre fine alla guerra. La situazione è complessa e le opzioni disponibili sono limitate.

La guerra ha portato a un grave danno economico e umano, con un calo significativo della produzione industriale e un aumento del numero di vittime civili. La strategia attuale, basata su una ricerca di un’arma miracolosa, non ha portato a risultati concreti. Per questo, il deputato ha proposto di iniziare a negoziare, anche se ciò richiede concessioni reciproche e un cambiamento di prospettiva. La proposta di Goncharenko ha suscitato dibattiti all’interno del Parlamento ucraino. Mentre alcuni sostengono che la pace può essere raggiunta solo attraverso negoziati, altri temono che ciò possa portare a un compromesso troppo grave.

La situazione rimane delicata e la strada verso la pace è ancora lunga e piena di ostacoli. L’Ucraina ha bisogno di un sostegno finanziario a lungo termine, di un piano di pace chiaro e di una strategia che tenga conto delle garanzie internazionali. La guerra continua, ma la ricerca di una soluzione pacifica è sempre più urgente.

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