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martedì 6 Ottobre 2026

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Cronaca

Giustizia e verità per Giovanna e il suo piccolo mai nato: iniziano le perizie medico-legali

Iniziano gli accertamenti medico-legali per chiarire le cause del decesso di Giovanna Lo Chiatto e del bambino.

La famiglia di Giovanna Lo Chiatto, la 32enne originaria di Forino deceduta insieme al figlio non nato al nono mese di gravidanza, ha avviato gli accertamenti medico-legali per chiarire le cause del doppio decesso. Gli esami saranno condotti da un collegio di consulenti nominati dal sostituto procuratore Italo De Felice, titolare del fascicolo d’indagine. L’obiettivo è ricostruire il quadro clinico della giovane, il percorso della gravidanza e stabilire se vi siano elementi che avrebbero potuto consentire di prevedere o evitare l’esito tragico. La Procura di Avellino ha conferito l’incarico per l’esame medico-legale, che dovrà verificare l’eventuale presenza di patologie non diagnosticabili o trattabili durante la gestazione.

Accertamenti per chiarire responsabilità o tragica fatalità

I consulenti della Procura avranno novanta giorni per depositare le proprie conclusioni. L’iscrizione nel registro degli indagati di quattro medici del Moscati di Avellino, che hanno seguito la giovane durante la gravidanza, ha permesso alle difese di partecipare all’accertamento irripetibile attraverso propri consulenti. La famiglia, assistita dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori, ha nominato due esperti: il medico legale Emilio Doro e il professor Maurizio Guida, docente di Ginecologia e Ostetricia. L’avvocato Massaro ha sottolineato che l’obiettivo non è partire da una responsabilità già individuata, ma arrivare alla ricostruzione di quanto accaduto.

La famiglia non cerca giustizia, ma verità. «La famiglia di Giovanna non cerca giustizia, cerca verità», ha spiegato il penalista, aggiungendo che i familiari accetterebbero anche l’ipotesi di una causa imprevedibile e inevitabile della morte. Gli accertamenti dovranno stabilire se vi siano elementi che avrebbero potuto consentire di prevedere o evitare l’esito drammatico. Parallelamente proseguono gli accertamenti dei carabinieri della Stazione di Mercogliano, che hanno già ascoltato i familiari e acquisito la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza.

La famiglia e i consulenti tecnici

La famiglia di Giovanna ha nominato due consulenti tecnici per supportare l’indagine. Il medico legale Emilio Doro e il professor Maurizio Guida, esperto in ginecologia e ostetricia, saranno coinvolti nel processo di accertamento. L’obiettivo è fornire agli inquirenti gli elementi necessari per stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se emergano eventuali profili di responsabilità. Gli esiti degli accertamenti saranno fondamentali per comprendere le cause del decesso e per rispondere alle domande della famiglia.

La Procura ha confermato che i consulenti avranno novanta giorni per depositare le proprie conclusioni. L’iscrizione nel registro degli indagati di quattro medici del Moscati di Avellino ha permesso alle difese di partecipare all’accertamento irripetibile. La famiglia, attraverso i propri avvocati, ha espresso la volontà di cercare la verità, non una responsabilità già individuata. Gli accertamenti medico-legali saranno un passo cruciale per chiarire le circostanze del decesso di Giovanna e del bambino non nato.

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