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sabato 3 Ottobre 2026

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Cronaca nera

La comunità chiede giustizia per la piccola Jamila

La comunità bengalese chiede giustizia per la piccola Jamila investita e uccisa da un furgone a Bolzano.

Una comunità bengalese si è riunita in piazza per ricordare la piccola Jamila Khatun, tre anni, investita e uccisa da un furgone martedì mattana. La veglia, tenutasi davanti al Waltherpark a Bolzano, ha visto la partecipazione di familiari, amici e cittadini, che hanno lasciato fiori e peluches a ricordo della bambina. La salma, oggi, partirà per Dacca, dove sarà seppellita, dopo essere stata portata a Milano. La comunità chiede giustizia e un ricordo che non si perda nel tempo.

Una tragedia che ha scosso la comunità

La tragedia ha colpito la comunità bengalese, che vive a Bolzano, e ha suscitato emozioni intense. «Una bimba non può morire così», ha detto un membro della comunità, mentre i bambini, in silenzio, lasciavano a terra fiori e peluches. La famiglia di Jamila, che cerca una vita migliore in Italia, ha espresso dolore e speranza di giustizia. L’avvocata incaricata della famiglia, Alessandra Bacci, ha sottolineato che una tragedia simile non doveva capitare a una famiglia che cerca una vita migliore.

Chiediamo giustizia e un ricordo che non si perda

Kabir Hossain, a nome della comunità, ha chiesto di intitolare la piazza a Jamila Khatun. Si dovrebbe intitolare la piazza a Jamila Khatun, ha detto, in un momento di forte emozione. La comunità si è data appuntamento davanti alla camera mortuaria dell’ospedale per pregare insieme e dare l’ultimo saluto alla «dolce» Jamila. La mamma, seduta immobile davanti alla bara, ha ricevuto il conforto di una donna bionda, che le ha detto: «Sono una mamma anch’io – gli dice – Fatevi forza».

La tragedia ha suscitato reazioni forti anche tra i cittadini locali. «È una tragedia per tutti», ha detto una donna in lacrime. L’autista del furgone, che si trovava in manovra, sarà sentito nuovamente dagli inquirenti. La comunità, attraverso Borhan Mohammed, ha espresso il dolore per la perdita della bambina e ha chiesto a tutta Bolzano di stare vicino ai genitori di Jamila. Lunedì, il giorno prima che accadesse tutto, ci siamo visti con la comunità – dice Borhan Mohammed – Jamila giocava spensierata con gli altri bambini. Ci penso ogni notte, non è possibile che non ci sia più».

La comunità ha anche raccolto fondi per la sepoltura di Jamila in Bangladesh, che richiede 6mila euro. Al momento ne sono stati raccolti 3mila. «Chi vuole può donare», ha detto Shahi Shahinurzaman, responsabile della comunità bengalese a Bolzano. In piazza, molti hanno segnato l’iban per contribuire al fondo. La veglia, simbolo di unità e dolore, ha visto la partecipazione di cittadini di diverse origini, che hanno condiviso il momento di dolore e speranza per una vita migliore. La comunità chiede giustizia e un ricordo che non si perda nel tempo.

La comunità bengalese, unita nel dolore, ha espresso il desiderio di un ricordo che non si perda nel tempo. La veglia, simbolo di unità e dolore, ha visto la partecipazione di cittadini di diverse origini, che hanno condiviso il momento di dolore e speranza per una vita migliore. La comunità chiede giustizia e un ricordo che non si perda nel tempo. La comunità chiede giustizia e un ricordo che non si perda nel tempo. La tragedia ha suscitato reazioni forti anche tra i cittadini locali. «È una tragedia per tutti», ha detto una donna in lacrime. L’autista del furgone, che si trovava in manovra, sarà sentito nuovamente dagli inquirenti. La comunità, attraverso Borhan Mohammed, ha espresso il dolore per la perdita della bambina e ha chiesto a tutta Bolzano di stare vicino ai genitori di Jamila.

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