Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato l’Inoc Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo, un’occasione per riconoscere l’impegno di ricercatori, medici e pazienti che operano nel settore della lotta al cancro. La giornata è stata anche l’occasione per inaugurare la nuova Tac Photon-Counting, un’innovazione tecnologica che promette di migliorare la diagnosi e la cura dei pazienti oncologici. La visita, avvenuta in un momento di celebrazione dei quarant’anni della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, ha visto il Capo dello Stato incontrare ricercatori di ogni nazionalità, pazienti e personale dell’Istituto.
Un impegno condiviso
«Accogliere il Presidente della Repubblica a Candiolo è un onore che condividiamo con chi ha reso possibili questi quarant’anni: ricercatori, medici, infermieri, pazienti e tutte le persone che con le loro donazioni hanno costruito questo Istituto», ha dichiarato Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione. La visita ha rappresentato un momento di riconoscimento per l’impegno di chi opera quotidianamente per la ricerca sul cancro, un settore che richiede costanza, dedizione e collaborazione internazionale. «Celebriamo quarant’ anni, ma guardiamo avanti», ha aggiunto Allegra Agnelli. «Con il piano di investimenti dei prossimi dieci anni e con tecnologie come quelle che abbiamo mostrato oggi, vogliamo che la ricerca di Candiolo diventi cura sempre più in fretta, per ogni paziente oncologico». L’obiettivo è quello di accelerare la trasformazione della ricerca in cura, un traguardo che richiede l’impegno di tutti i soggetti coinvolti.
La tecnologia al servizio del paziente
La nuova Tac Photon-Counting, presentata durante la visita, è un passo avanti nella lotta al cancro. Questa apparecchiatura consente immagini più nitide, in grado di mostrare dettagli di pochi decimi di millimetro, con dosi di radiazioni più basse e un minore utilizzo di mezzo di contrasto. Per il paziente oncologico, questo significa diagnosi e stadiazione più precise, controlli nel tempo con una minore esposizione e una pianificazione più accurata della radioterapia. L’investimento, di quasi tre milioni di euro, è reso possibile grazie al sostegno dei sostenitori della Fondazione.
«Qui lavorano fianco a fianco ricercatori provenienti da tutto il mondo, con un unico obiettivo: dare un contributo significativo alla sconfitta del cancro», ha osservato Allegra Agnelli. L’apparecchiatura è un ulteriore tassello del piano di ammodernamento finanziato dalla Fondazione, che mira a migliorare la qualità e l’efficacia delle cure.
Il Presidente ha incontrato pazienti che raccontano la loro storia con l’Istituto. Vincenzo Meccariello, 73 anni, ricoverato da quaranta giorni per un tumore al polmone dopo una precedente diagnosi di linfoma, e Serafina Fiorillo, 59 anni, dirigente infermieristico che cura un tumore al colon, hanno condiviso le loro esperienze. Al loro fianco, Vittorio Vizzini, 60 anni, volontario dopo le sue cure per un tumore del tratto digerente, e Daniela Zoia, 66 anni, in follow up per la mutazione Brca1, hanno espresso la loro gratitudine e la loro fiducia nella ricerca. La visita ha rappresentato un momento di condivisione tra il Capo dello Stato e chi opera quotidianamente per la ricerca sul cancro. L’impegno di ricercatori, medici, infermieri e pazienti è stato riconosciuto e valorizzato, con un impegno condiviso per il futuro della lotta al cancro.



