L’Iconavetere, un’opera religiosa di grande valore storico e simbolico per la città di Foggia, sta tornando a casa dopo un lungo periodo di restauro a Firenze. La Diocesi di Foggia-Bovino ha lanciato un appello alla comunità per sostenere le spese necessarie per il trasporto e la conservazione dell’opera una volta rientrata in Cattedrale. L’evento, che si svolge nel contesto di un intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, rappresenta un momento cruciale per la città, che ha sempre visto nell’Iconavetere un simbolo di fede e identità.
Il restauro e le sfide del trasporto
Il Sacro Tavolo dell’Iconavetere, oggetto del restauro, è attualmente in fase avanzata di pulitura e ripristino della tavola lignea. I professionisti dell’Opificio, utilizzando metodologie specialistiche, stanno intervenendo con attenzione su tutte le componenti dell’opera, con l’obiettivo di restituirle alla città in condizioni ottimali. Tuttavia, il processo non si limita al restauro vero e proprio: sono emerse ulteriori necessità legate al trasporto e alla conservazione dell’opera una volta rientrata in Cattedrale. Le spese per garantire il trasporto in sicurezza da Firenze a Foggia e per la sua custodia nel tempo sono un’importante sfida.
Questo intervento, a cura dell’Opificio, viene condotto attraverso metodologie e strumenti propri dell’attività specialistica dello stesso. L’opera, che ha attraversato secoli di storia e devozione, richiede un’attenzione particolare per preservarne l’integrità e la bellezza. La sua restituzione alla città non è solo un atto di riconoscimento, ma anche un impegno condiviso per il futuro.
Un patrimonio che appartiene alla città
“Riportare l’Iconavetere a Foggia significa restituire alla città un patrimonio profondamente radicato nella sua storia, nella sua identità e nella sua memoria”, ha sottolineato la Diocesi. L’opera, custode di una storia secolare di fede e devozione, ha accompagnato la vita della comunità foggiana attraverso i secoli. La sua restituzione non sarà soltanto la conclusione di un importante intervento di restauro, ma anche l’inizio di una nuova stagione di cura e valorizzazione di un bene che appartiene alla memoria e alla storia della città.
L’Arcidiocesi di Foggia-Bovino invita quindi la comunità cittadina a sentirsi parte di questo percorso. Significa assumersi insieme la responsabilità di custodire un bene che, attraverso i secoli, ha accompagnato la vita della comunità foggiana e che siamo chiamati a consegnare alle future generazioni. L’obiettivo è non solo preservare l’opera, ma anche rafforzarne il legame con la città, attraverso un impegno condiviso. Per contribuire alle spese necessarie per il trasporto e la conservazione dell’Iconavetere, l’Arcidiocesi ha reso disponibile un canale di donazione. Le offerte possono essere inviate tramite bonifico bancario al BCC Canosa Loconia, con l’IBAN IT61Z0860615700000000100340 intestato all’Arcidiocesi di Foggia-Bovino e causale “Offerta per restauro Iconavetere”. L’obiettivo è garantire che l’opera possa tornare a Foggia in condizioni ottimali e essere custodita nel miglior modo possibile.
Il ritorno dell’Iconavetere rappresenta un momento di riflessione e di partecipazione per la città. L’opera, simbolo di fede e identità, richiede un impegno condiviso per il suo futuro. La comunità foggiana, attraverso il sostegno alle spese, può contribuire a preservare un patrimonio unico e a rafforzare il legame tra la città e il suo passato. L’Iconavetere, dopo un lungo periodo di restauro, torna a casa, con l’auspicio che il suo ritorno sia un momento di crescita e di riconoscimento per la comunità.



