Una residente del quartiere di Rovigo ha segnalato una situazione di degrado e insicurezza legata alla presenza di persone che bivaccano da oltre 15 giorni sul piazzale della questura. La donna ha inviato una lettera di denuncia al Comune, segnalando che individui, probabilmente di origine pakistana o indiana, dormono a terra avvolti da coperte e stazionano in un camper fatiscente. La situazione, che ha creato disagio e preoccupazione tra i residenti, sembra essere diventata un mini campo nomadi, con due caravan che stazionano giorno e notte nel parcheggio della questura. La donna ha anche sottolineato che la presenza di queste persone potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica e un impatto negativo sulla qualità della vita.
Ordinanza antidegrado in vigore ma non applicata
La residente ha espresso preoccupazione per la mancanza di intervento da parte delle autorità. «Questa situazione sta creando non solo un impatto negativo sulla qualità della vita dei residenti – ha spiegato – ma rappresenta anche un rischio per la sicurezza pubblica e soprattutto una situazione di disagio per le persone che soggiornano nel parcheggio senza dimora». La donna ha anche raccontato di aver interpellato degli agenti della polizia in borghese, ma le è stato risposto che erano al corrente della situazione ma non potevano intervenire.
La presenza di queste persone, che dormono a terra e fanno pipì nel prato, ha suscitato un paradosso tra dignità e sicurezza. La città cerca di mantenere l’ordine e la sicurezza, ma non riesce a gestire una situazione che mette a rischio entrambi. La lettera della residente è stata inoltrata all’ufficio del sindaco, che probabilmente la trasmetterà all’assessore alla polizia locale Renato Campanile, ex poliziotto. L’ordinanza del sindaco, intitolata “antidegrado”, è in vigore fino a sabato prossimo e potrebbe essere prorogata durante la fiera. Il documento prevede misure per tutelare la qualità della vita dei cittadini e promuovere un uso responsabile degli spazi pubblici.
Un’ordinanza che non si applica
Nonostante l’ordinanza preveda il divieto di bivacchi nelle aree pubbliche, la situazione non è cambiata. La presenza di due caravan nel parcheggio della questura ha reso la situazione ancora più preoccupante. La città non riesce a trovare una soluzione equilibrata tra la tutela della comunità e la dignità delle persone in condizioni di degrado. La residente ha espresso un bisogno di tranquillità per i residenti e di dignità per gli stranieri in condizioni di precarietà. «Nessuna discriminazione, nessuna critica, nessuna posizione politica espressa, solo un bisogno di tranquillità per i residenti e di dignità per gli stranieri che vivono in condizioni di precarietà e degrado», ha sottolineato.
La situazione, purtroppo, non sembra essere risolta e i residenti continuano a segnalare l’insorgere di un fenomeno che potrebbe allargarsi, nonostante il costante passaggio di pattuglie e poliziotti. La città di Rovigo, che mira a diventare sempre più ordinata, sicura e accogliente, deve trovare una soluzione equilibrata tra la tutela della comunità e la dignità delle persone in condizioni di degrado.



