Calderone: “Dati positivi sul lavoro, abolizione reddito di cittadinanza punto di partenza”
La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha rivendicato i risultati del governo sul fronte occupazionale, sottolineando che l’abolizione del reddito di cittadinanza è stato il primo passo per invertire la rotta. In un’intervista a Il Tempo, Calderone ha spiegato che il governo ha adottato una strategia volta a ridurre la competizione tra sussidio e lavoro, puntando su una crescita sostenuta da contratti stabili e una maggiore occupazione femminile. I dati, secondo la ministra, sono estremamente positivi e smentiscono le critiche della sinistra.
Calderone ha citato i numeri che dimostrano l’efficacia delle politiche adottate: nel quattro anni dall’avvio della misura, sono stati creati un milione e trecentomila posti di lavoro. Inoltre, l’occupazione femminile è aumentata e i contratti stabili sono cresciuti di 370mila unità, mentre quelli a termine sono diminuiti di 157mila. L’Istat ha registrato un aumento di 291mila occupati rispetto all’anno precedente, con un tasso di occupazione al 63%. La ministra ha sottolineato che la crescita non è dovuta solo agli over 50, ma rappresenta un passo verso la piena occupazione.
La strategia del governo si basa su un percorso logico
Calderone ha anche sottolineato l’importanza di puntare sul “salario giusto” anziché sul salario minimo. Secondo la ministra, il salario minimo è solo una parte della soluzione al problema della precarietà. Il governo, invece, punta sulla contrattazione collettiva, sui rinnovi contrattuali e sulla produttività. «Valorizzare quello che l’Italia sa fare meglio, cioè la contrattazione. Occorre voltare pagina», ha affermato. La ministra ha anche annunciato che la prossima legge di bilancio includerà tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali e sui premi di produttività.
Il governo, inoltre, ha iniziato a concentrarsi sul valore delle buste paga, dopo aver consolidato l’occupazione. Calderone ha assicurato che i prossimi provvedimenti dovranno dare una risposta tempestiva alle famiglie. «Il mio compito è guardare soprattutto alle persone, dimostrando che lo Stato c’è e che si lavora sempre per il lavoro», ha concluso la ministra.
Il caso Ilva e le garanzie ai lavoratori
Un altro tema delicato rimane il caso dell’ex Ilva. Dopo il nuovo stop della Corte d’Appello di Milano, il 20 ottobre toccherà alla Cassazione pronunciarsi sui ricorsi delle società. Nel frattempo, il procuratore generale della Suprema Corte ha espresso un parere non vincolante che apre ad alcuni dei motivi avanzati dalle aziende. Calderone ha ribadito il suo impegno per la protezione dei lavoratori, avvertendo che gli ammortizzatori non dovranno trasformarsi in «una condizione senza ritorno». La ministra ha anche ricordato che i prossimi provvedimenti dovranno dare una risposta tempestiva alle famiglie, mantenendo la stessa logica adottata nel campo del lavoro. «Dopo la battaglia sul numero dei posti di lavoro, insomma, per il governo il prossimo terreno è il loro valore», ha concluso Calderone.



