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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Politica

Nuova Pescara, i Giovani democratici chiedono un confronto con le giovanili del centrodestra

I Giovani democratici di Nuova Pescara chiedono un confronto con le giovanili del centrodestra sul futuro della fusione tra comuni.

La politica locale di Nuova Pescara si muove in una direzione inedita: i Giovani democratici lanciano un appello alle organizzazioni giovanili del centrodestra, chiedendo un confronto pubblico sul futuro della fusione tra i comuni che darà vita alla nuova città. L’azione nasce da una posizione di attenzione verso il dibattito in corso e da una richiesta di collaborazione tra le forze politiche, in un momento in cui le divisioni sembrano bloccare il progresso. La richiesta è stata avanzata da Emanuele Castigliego, segretario dei Giovani democratici di Nuova Pescara, che ha denunciato il silenzio di Forza Italia Giovani, Gioventù Nazionale e Lega Giovani di fronte al dibattito sulla data e le modalità della fusione.

Un appello per un confronto costruttivo

Castigliego ha sottolineato come il centrodestra, pur avendo espresso in passato il sostegno alla fusione, oggi sembra aver perso la voce in un dibattito che si concentra su date e modalità, senza considerare il futuro della città. “Mentre il centrodestra continua a litigare sulla data e sulle modalità della Nuova Pescara, viene da chiedersi dove sia finita la voce delle sue organizzazioni giovanili” – ha affermato. Il segretario dei Gd ha ricordato che il futuro della Nuova Pescara non può essere ridotto a una partita di equilibri politici e spartizione del potere, ma deve essere un progetto che coinvolga tutti i territori coinvolti.

Un’idea di città per la generazione futura

Saverio Gileno, segretario regionale dei Gd Abruzzo, ha condiviso la posizione di Castigliego, sottolineando come il centrodestra, a livello nazionale e regionale, si concentri soprattutto sulla sopravvivenza e sui destini personali, senza dedicare attenzione alle riforme e alla vita delle persone. “La vicenda della Nuova Pescara è emblematica: sono divisi tra il 2028 e il 2029, mentre il tema vero dovrebbe essere quale città vogliamo costruire” – ha concluso Gileno. Per lui, il tempo non deve essere sprecato in litigi, ma utilizzato per immaginare un futuro concreto, con opportunità e convenienze per tutti i territori coinvolti.

Castigliego ha inoltre sottolineato che i Giovani democratici sono pronti a sedersi a un tavolo e discutere delle idee che servono alla loro generazione. “Noi siamo pronti a sederci a un tavolo e discutere delle idee che servono alla nostra generazione” – ha dichiarato. L’appello, quindi, non è solo un invito a un confronto, ma una richiesta di collaborazione per costruire una città che risponda alle esigenze di tutti i cittadini.

La richiesta dei Giovani democratici arriva in un momento in cui la fusione tra i comuni di Nuova Pescara è al centro del dibattito politico locale. Il rinvio e le divisioni della maggioranza hanno creato un clima di incertezza, ma anche di attenzione verso le proposte di nuove forme di collaborazione. Il silenzio delle organizzazioni giovanili del centrodestra, invece, ha suscitato perplessità e una richiesta di maggiore partecipazione. La proposta di un tavolo di confronto potrebbe rappresentare un passo avanti verso una politica più inclusiva e orientata al futuro.

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