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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Ilaria Salis attacca la proprietà privata: “Basta con la rendita parassitaria”

Ilaria Salis critica la proprietà privata e la rendita parassitaria, accusando enti e fondi immobiliari di abbandonare alloggi.

Ilaria Salis, europarlamentare del Partito della Sinistra (Avs), ha acceso il dibattito al Parlamento europeo con un attacco diretto alla proprietà privata e alle “rendite parassitarie”, accusando chi vive di rendita immobiliare di sfruttare il sistema economico a scapito di milioni di italiani. La sua dichiarazione, fatta durante un dibattito in relazione alla protesta spagnola, ha suscitato reazioni forti e polemiche, con un simbolo potente: un mazzo di chiavi, simbolo della protesta contro il caro affitti.

La proprietà privata e la rendita parassitaria

Salis ha sostenuto che “mentre milioni di persone si ammazzano di lavoro per pagare affitto e mutuo, ci sono pochi privilegiati che vivono di rendita senza lavorare”. Secondo l’eurodeputata, la proprietà privata non è un diritto ma una merce, e i proprietari di casa, in particolare quelli che godono di rendite immobiliari, sono responsabili di una crisi abitativa che colpisce soprattutto i più vulnerabili. La casa deve essere un diritto, non una merce, ha sottolineato, chiedendo un cambio di paradigma.

Occupazioni e responsabilità degli enti gestori

La Salis ha anche accusato gli enti gestori delle case popolari e i fondi immobiliari di abbandonare migliaia di alloggi, lasciando le persone senza un tetto. “Il criminale non è chi occupa la casa per necessità, ma gli enti gestori che lasciano vuoti migliaia di alloggi”, ha sottolineato. L’eurodeputata ha sostenuto che le occupazioni sono il sintomo di una crisi abitativa non affrontata, e che con politiche giuste, nessuno occuperebbe. La sua posizione, in linea con la sua tradizionale filosofia delle “occupazioni legittime”, ha suscitato polemiche e reazioni forti.

Subito dopo, l’eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri ha replicato, definendo le accuse di Salis come una colpevolizzazione inutile. “Di parassitario c’è solo chi occupa abusivamente le case comprate dagli altri”, ha detto Tovaglieri, sottolineando che i proprietari non sono responsabili delle occupazioni legittime. La discussione ha acceso un dibattito acceso, con la Salis che non ha arretrato, sostenendo che la proprietà privata deve essere riformata per garantire il diritto alla casa a tutti. La sua performance, con il simbolo delle chiavi, ha suscitato reazioni forti nel Parlamento europeo, con alcuni commentatori che hanno definito il suo intervento come un “attacco violento” e “assurdo”. La proprietà privata non può più essere vista come un diritto, ha sostenuto Salis, ma come un problema sociale che deve essere affrontato con politiche radicali.

La sua dichiarazione, fatta in un contesto di crescente tensione sul tema dell’abitazione, ha messo in luce le divisioni all’interno del Parlamento europeo, con la sinistra che sembra sempre più divisa tra chi chiede riforme radicali e chi sostiene la proprietà privata. La Salis, con il suo attacco diretto, ha scosso il dibattito, ma ha anche rischiato di perdere supporto tra i suoi elettori, soprattutto se le sue posizioni non saranno sostenute da politiche concrete.

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