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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Luca, 16 anni, muore a casa: la sorella Elisa racconta il dolore

Tragedia a San Vito di Altivole: ragazzo di 16 anni muore a casa, famiglia in lutto.

Luca Barichello, 16 anni, è morto a casa sua a San Vito di Altivole, in provincia di Treviso, dopo un malore improvviso. La sorella Elisa, con voce spezzata dal dolore, ha raccontato i momenti di crisi di lunedì sera, quando il ragazzo si è sentito male nella casa di famiglia in via Venezia. I sanitari, intervenuti con l’elisoccorso, hanno tentato di salvarlo, ma non hanno potuto fare nulla. La famiglia, insieme alla comunità, vive un momento di profondo lutto.

Un ragazzo pieno di vita e di progetti

Luca era un ragazzo generoso, con un carattere aperto che lo aveva reso molto conosciuto nella frazione. A scuola frequentava l’istituto agrario Sartor di Castelfranco, nella classe 3 dell’indirizzo istruzione e formazione professionale. La scelta di studiare agricoltura rifletteva il suo legame con la terra e con il lavoro nei campi. La famiglia possiede alcuni terreni e Luca aveva sempre manifestato il desiderio di lavorare come agricoltore. Il vicino ricorda il suo impegno e la sua passione per il lavoro. «Gli sarebbe sempre piaciuto fare il contadino» spiega il vicino Roberto, che spesso lo chiamava per qualche lavoretto in giardino. «Luca era bravo, volonteroso, amante del lavoro. Era uno che si dava da fare. Quando me l’hanno detto, mi è caduto il mondo addosso».

La comunità si stringe attorno alla famiglia

Tutta la comunità di Altivole si stringe attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore. La tragedia ha colpito un ragazzo che aveva tanti amici e un carattere aperto. «Era una persona divertente, che aveva voglia di divertirsi», dicono gli amici, ancora increduli per quanto accaduto. Anche il sindaco Dorino Zilio porterà nelle prossime ore le condoglianze dell’amministrazione comunale. Il mistero delle cause del decesso non è al momento noto. Luca era inoltre impegnato nel Comitato festeggiamenti di San Vito, dove dava il proprio contributo alle iniziative della frazione. Tra le passioni del ragazzo c’erano anche le moto e i motorini. «Era l’immagine della salute», ricorda don Luciano, ex parroco di Castione e anche lui vicino di casa di Luca.

La famiglia vive un momento di profondo sconforto. Qualche giorno fa Luca era stato poco bene, con una leggera forma influenzale e qualche linea di febbre, ma nulla che facesse pensare a una tragedia così improvvisa. «Sapevamo che era stato poco bene, però lunedì stava meglio», ha detto la mamma Flavia, che ha trovato il figlio privo di sensi. Immediata la chiamata al 118, mentre il fratello maggiore Andrea, seguendo le indicazioni della centrale operativa del Suem, ha cercato di praticare le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

I sanitari hanno deciso per il trasporto d’urgenza in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove il sedicenne è arrivato intorno alle 21, già privo di conoscenza. I tentativi di rianimazione sono proseguiti fino alle 21.36, quando per il ragazzo non c’è stato più nulla da fare. «È un dolore troppo grande e non so aggiungere altro», ha detto Elisa Barichello, non trattenendo le lacrime mentre ripercorre i concitati momenti di lunedì sera.

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