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mercoledì 7 Ottobre 2026

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The Others Art Fair torna a Torino con 53 espositori e un tema su spazio e tempo

The Others Art Fair torna a Torino con 53 espositori e un tema su spazio e tempo

La XV edizione di The Others Art Fair torna a Torino dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, con 53 espositori che si concentreranno sul tema “Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio”. L’evento si svolgerà nei spazi del Parcheggio Lancia di piazzale Chiribiri, un luogo che per quattro giorni si trasformerà da area di transito in un’arena dedicata all’arte contemporanea, alla sperimentazione e al confronto tra artisti, gallerie e realtà indipendenti.

Spazio e tempo al centro del dibattito

Il tema scelto per l’edizione 2026, individuato dal direttore artistico Lorenzo Bruni, si concentra sulla relazione tra spazio, tempo e memoria. L’idea nasce proprio dalla natura del luogo: il parcheggio, normalmente destinato a fermate temporanee, diventa un’area in cui fermarsi significa osservare, incontrare e modificare la prospettiva. La fiera sarà accompagnata da un Public Programme con performance e talk, oltre ai progetti selezionati attraverso le due open call, Expanded Grounds e Digital-Craft Journey.

La trasformazione dello spazio è al cuore della manifestazione

Un altro tema centrale è la trasformazione dello spazio e del modo in cui viene percepito. La galleria LUMBRE di Madrid presenta le ricerche di Maru Cantos, Marta Gálvez-Cañero Arrazola e Susana Delgado, che lavorano rispettivamente con forme e colori, collage e fotografia per interrogare il rapporto tra spazio, memoria e trasformazione. Dalla Slovacchia arriva ŠOPA con il lavoro di Ráchel Jutka, che utilizza pittura, fotografia e tessile per costruire opere materiche legate a immagine, tempo e memoria.

Una selezione internazionale e diversificata

La XV edizione di The Others Art Fair rafforza la sua dimensione internazionale, con espositori provenienti da Spagna, Portogallo, Germania, Slovacchia e Perù. Tra i partecipanti figura la Galleria Forni di Bologna, che presenta opere di artisti come Lorenzo Mariani e Giovanni Mercatelli, che esplorano il rapporto tra scultura, natura e materiali. Dalla Slovacchia arriva ŠOPA con il lavoro di Ráchel Jutka, mentre da Barcellona Arteria Gallery propone i lavori di Samantha Torrisi, Carlos Enfedaque e Pilarcho Art, che affrontano temi come crisi ambientale e visibilità queer. Un’altra sezione è dedicata all’editoria per l’infanzia, con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici all’arte contemporanea. Tra i partecipanti ci sono anche gallerie come la Colombo’s Gallery di Milano e Bloc Art Perù, che presentano artisti impegnati in ricerche su identità, memoria e trasformazioni sociali. La galleria LUMBRE di Madrid, invece, propone opere di Maru Cantos, Marta Gálvez-Cañero Arrazola e Susana Delgado, che esplorano il rapporto tra spazio, memoria e trasformazione.

La fiera si espande anche nel settore editoriale

La fiera si conclude con un’attenzione crescente al mondo dell’editoria e della produzione culturale, con la partecipazione di 89Books, 99 Objects – PetriPaselli e altre realtà editoriali. L’obiettivo è creare un collegamento tra arte contemporanea e altri linguaggi, con un’offerta che include libri d’artista, pubblicazioni e progetti capaci di stimolare nuove forme di interazione tra pubblico e arte.

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