Villanova, un quartiere in periferia a Pordenone, ospita una comunità di ragazzi tra i 12 e i 25 anni, italiani o di seconda generazione, che si ritrovano ogni pomeriggio e sera nel quartiere. «Non siamo maranza disgraziati», dicono i ragazzi, che desiderano un campetto di calcio dove poter giocare senza essere tesserati, un luogo di aggregazione in cui fare musica o piccoli lavoretti. Per Vicente Campo, operatore della cooperativa Fai, che si occupa di persone con fragilità, il loro comportamento cambia quando sono impegnati in attività. «Sono ragazzi che non vanno lasciati soli», spiega.
Un luogo di incontro, l’unico che li ha accolti
Il Mar Market, unico negozio della zona, è diventato un punto di riferimento per i ragazzi. «L’ho incontrato – aggiunge Marco, titolare del Mar Market – voleva conoscere la nostra realtà. Gli ho spiegato che il mio è l’unico supermercato della zona. I negozi stanno chiudendo tutti. Serve supporto». Dopo l’intervista al Gazzettino del parroco del Cristo Re don Luca Buzziol, che ha raccontato di aver dovuto mettere un cancello all’oratorio dopo atti vandalici al campetto della chiesa, i controlli sono aumentati. I ragazzi, ogni giorno, mostrano documenti e svuotano le tasche. «Sono mortificati per l’eco nazionale che ha avuto la notizia», dice Marco. «Ci scrivono gli amici, cosa avete fatto? Ma non siamo disgraziati. Non siamo una banda, in centro ci sono gruppi strutturati, non siamo noi».
Un quartiere isolato, con due sole uscite
Villanova è una sorta di isola, con due sole uscite. «Noi facciamo aggregazione informale, li intratteniamo ma servirebbero attività ogni giorno», spiega Vicente. «Manca un luogo di incontro, quando sono impegnati il loro atteggiamento è diverso. Potrebbero giocare ai videogame o a basket». I ragazzi, però, quando sono lasciati soli, mostrano un atteggiamento di sfida. «Serve il coinvolgimento delle famiglie», aggiunge Vicente. «Il Mar Market per loro è diventato un luogo di incontro, l’unico che li ha accolti».
Per Vicente, l’esperienza con i ragazzi può essere un’opportunità: «Occorre incrementare la presenza sul territorio, solo integrandoli si crea un’alternativa valida a farsi una canna o a spaccare una bottiglia». L’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto ha visitato il quartiere, interessato a conoscere la realtà. «L’ho incontrato – aggiunge Marco – voleva conoscere la nostra realtà». I ragazzi, però, non si sentono abbandonati. «Siamo dispiaciuti per la vicenda con don Luca, a loro piaceva giocare al campetto», dice Vicente. «Siamo ragazzi, abbiamo bisogno di un posto dove stare e giocare, non di essere giudicati».
La comunità di Villanova, attraverso i ragazzi e i loro operatori, chiede maggiore attenzione e supporto. «Non siamo disgraziati, ma abbiamo bisogno di un posto dove stare e giocare», dicono. La loro voce, sebbene marginale, rappresenta un bisogno reale di spazi pubblici e di inclusione. Il Pd, attraverso le consigliere comunali Irene Pirotta e Antonella Del Ben, ha già iniziato una campagna di ascolto nei quartieri, con l’obiettivo di restituire maggiore vivibilità agli spazi pubblici. «Proprio da lì era nata anche l’ipotesi, confrontandoci con il referente regionale di Sport City, di sviluppare una progettualità che coinvolgesse le aree verdi attraverso sport, associazioni e attività aperte ai cittadini», spiegano.
- Il Mar Market è l’unico luogo di incontro per i ragazzi di Villanova.
- La cooperativa Fai cerca di integrare i ragazzi con attività quotidiane.
- La comunità chiede un campo da calcio e un luogo di aggregazione.
La situazione di Villanova rappresenta un caso emblematico di fragilità sociale, dove i ragazzi, pur non essendo criminali, si trovano in un contesto di marginalità. La mancanza di spazi pubblici e di attività quotidiane li porta a comportamenti estremi quando sono lasciati soli. La cooperativa Fai, con il suo lavoro di aggregazione e supporto, cerca di offrire alternative positive. Tuttavia, il coinvolgimento delle famiglie e l’incremento di attività sul territorio sono necessari per creare un ambiente più inclusivo e sicuro.



