Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 8 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Attualità

14enne porta pistola scacciacani a scuola per difendersi, preside spiega episodio di aggressione

14enne porta pistola scacciacani a scuola per difendersi, preside spiega episodio di aggressione

Un 14enne ha portato una pistola scacciacani a scuola, mostrandola ai compagni durante una lezione all’istituto Plana di Torino. L’episodio, avvenuto il 7 ottobre 2026, ha scatenato l’intervento della polizia e la preoccupazione della preside Valentina Paterna, che ha spiegato che il ragazzo era stato aggredito in precedenza. L’arma, priva del tappo rosso, è stata immediatamente sequestrata dall’insegnante e consegnata agli agenti. Il ragazzo, che frequenta la prima superiore, ha raccontato agli investigatori di sentirsi in pericolo e di aver portato la pistola per difendersi.

Un episodio di bullismo e paura

Secondo la preside, il gesto del ragazzo è legato a un episodio di aggressione avvenuto pochi giorni prima, alla fermata del pullman. «Era stato aggredito e per sentirsi più sicuro ha portato la scacciacani», ha spiegato Paterna. Il ragazzo, però, ha fornito una spiegazione diversa: «L’ho portata con me per difendermi. Perché ho paura». L’episodio ha suscitato preoccupazione all’interno della scuola, che ha attivato il supporto psicologico e contattato la famiglia. Gli accertamenti sono in corso per verificare l’esistenza di un gruppo di coetanei che avrebbe minacciato il ragazzo.

La scuola ha attivato il supporto psicologico e contattato la famiglia. Il 14enne ha raccontato agli investigatori di essere stato minacciato da un gruppo di coetanei e di aver deciso di portare la pistola per sentirsi più sicuro. La polizia ha avviato indagini per capire se esista davvero il branco che avrebbe minacciato il ragazzo e se ci siano stati episodi di estorsione. Secondo La Stampa, potrebbe essere stato un fratello o un altro familiare maggiorenne a acquistare la pistola, mentre i genitori non sarebbero a conoscenza della situazione.

Indagini in corso e contesto familiare

Il 14enne, fino a questo episodio, non aveva precedenti né segnalazioni. Gli inquirenti stanno cercando di verificare la veridicità del racconto del ragazzo, che ha spiegato di aver portato la pistola per sentirsi più sicuro. La preside ha ribadito l’importanza di far sentire i ragazzi supportati: «Vorrei dire ai ragazzi che possono fidarsi degli adulti. Possono chiedere aiuto quando hanno delle difficoltà. Non cavarsela da sé, perché il rischio è di non rendersi conto delle conseguenze». La scuola ha anche convocato un consiglio di classe straordinario per affrontare la situazione e trovare soluzioni per il ragazzo.

La scuola ha convocato un consiglio di classe straordinario per affrontare la situazione. Il ragazzo è stato indagato dalla Procura per i minorenni per il porto abusivo dell’arma. La pistola è stata sequestrata e il ragazzo è stato accompagnato fuori da scuola dagli agenti. La scuola ha attivato il supporto psicologico e ha contattato la famiglia per comprendere meglio la situazione. L’episodio ha suscitato preoccupazione e riflessione all’interno della comunità scolastica, che cerca di trovare soluzioni per supportare il ragazzo e prevenire futuri episodi di bullismo.

Leggi anche