Il comitato Pescara Fortis, presieduto da Mauro Renzetti, ha lanciato un appello per un “nuovo patto sociale” per la città, respingendo le polemiche che definisce “pretestuose” e chiedendo di concentrarsi sulle sfide globali che attendono Pescara. Secondo il presidente, la città non è in declino, ma necessita di un approccio collaborativo per affrontare criticità come la desertificazione commerciale, la sicurezza e il disagio giovanile. L’obiettivo è coinvolgere associazioni, forze dell’ordine e istituzioni per trovare soluzioni concrete, abbandonando la polemica per promuovere la cultura del fare.
Un dibattito su condizioni e prospettive
Il comitato ha sottolineato che non è corretto descrivere Pescara come una città in declino, ma riconosce l’esistenza di problemi reali, come la chiusura di negozi di prossimità e le conseguenze su strade centrali e quartieri come Porta Nuova. Inoltre, ha richiamato la presenza di persone irregolari in aree sensibili e la necessità di rafforzare l’integrazione e i controlli. L’immigrazione è uno dei temi affrontati, con un’attenzione particolare alle zone periferiche e all’area di risulta. Il comitato riconosce l’esistenza di problemi, ma li collega a fenomeni economici e sociali più ampi. Tra i temi principali, la desertificazione commerciale e il disagio giovanile sono stati indicati come criticità da affrontare con un piano di intervento che coinvolga scuole, parrocchie e associazioni. Il presidente Renzetti ha sottolineato che solo attraverso l’innovazione sociale e la sinergia tra le parti è possibile trovare soluzioni concrete.
Disagio giovanile e nuove forme di alienazione
Il comitato ha anche parlato del disagio giovanile, collegandolo a nuove forme di alienazione legate all’uso distorto delle nuove tecnologie e dei social network. Inoltre, ha menzionato le difficoltà di convivenza tra adolescenti provenienti da contesti diversi. Per affrontare queste criticità, Pescara Fortis propone un coinvolgimento diretto delle scuole, delle parrocchie e del mondo dell’associazionismo, insieme a un lavoro con le forze dell’ordine e i mediatori culturali. Il comitato chiede un dialogo costruttivo con l’amministrazione per un nuovo patto sociale. Il presidente Renzetti ha sottolineato che i diversi cantieri e interventi strutturali in corso, come la riqualificazione di corso Umberto e piazza Sacro Cuore, nonché i progetti riguardanti il fiume e l’area di Rampigna, dimostrano che la città non è in declino, ma necessita di un nuovo patto sociale per affrontare le sfide future.
- Chiusura di negozi di prossimità e impatto sulla vitalità del centro
- Presenza di persone irregolari in aree sensibili
- Disagio giovanile legato all’uso distorto delle nuove tecnologie
- Proposta di tavoli permanenti di confronto con l’amministrazione
Con questa posizione, Pescara Fortis cerca di dare una voce al dibattito cittadino, proponendo un modello di collaborazione per affrontare le sfide che attendono la città. Il comitato ritiene che solo attraverso un patto sociale e un impegno condiviso sarà possibile trovare soluzioni durature e concrete per il futuro di Pescara.



