La città di Bologna si conferma tra le più competitive in Italia per le opportunità di lavoro, con numerose aziende locali che occupano posizioni di rilievo nella classifica Italy’s Best Employers 2027 realizzata da Statista. Tra i nomi più rappresentativi del territorio, Coesia si piazza al 15° posto nazionale con un punteggio di 9,34, seguita da Granarolo al 25° con 9,20 e Automobili Lamborghini al 35° con 9,14. L’Emilia-Romagna, con la sua forte tradizione industriale e tecnologica, vanta un’ampia rappresentanza in questa graduatoria, che include aziende del settore alimentare, meccanico e tecnologico, nonché istituzioni pubbliche e universitarie.
Industria e innovazione: il peso delle aziende bolognesi
La classifica mette in luce la forza del settore industriale e della meccanica avanzata nel territorio bolognese. Tra le aziende che si distinguono, Cefla, realtà industriale di Imola, occupa il 115° posto nazionale con un punteggio di 8,64, mentre Sacmi si colloca al 155° con 8,42. Datalogic, specializzata in tecnologie per l’acquisizione automatica dei dati, raggiunge la 223ª posizione con 8,19 punti. Questi dati testimoniano la diversificazione e la capacità di innovazione delle aziende locali, che si estendono da soluzioni per l’automazione a prodotti tecnologici di alto livello. Un risultato significativo è quello di Ceramiche Atlas Concorde, che si colloca al 103° posto con 8,69 punti, in forte avanzamento rispetto alla 448ª posizione riportata per l’edizione precedente. Questo dimostra come il settore ceramico, pur non essendo tra i più rappresentati, stia registrando un notevole miglioramento nella percezione dei lavoratori.
Università e sanità: un’altra faccia del lavoro a Bologna
Accanto alle grandi imprese private, la classifica include anche istituzioni pubbliche e universitarie. L’Università degli Studi di Bologna si colloca al 210° posto nazionale con un punteggio di 8,24, mentre il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi si piazza al 215° con 8,22. Queste posizioni, sebbene non altissime, testimoniano la reputazione e la qualità dei servizi offerti da enti pubblici e di ricerca. La presenza di queste realtà contribuisce a creare un ambiente di lavoro diversificato, che include sia settori privati che istituzioni.
Le aziende del settore dei trasporti e dei servizi pubblici, come il Gruppo Hera e Tper, si collocano invece in posizioni più basse, con punteggi rispettivamente di 7,79 e 7,67. La distanza tra i punteggi di Coesia e Tper è di 1,67 punti, un dato che riflette le differenze di valutazione tra grandi aziende industriali e servizi pubblici. Tuttavia, la presenza di queste aziende nella classifica dimostra la loro importanza per la vita quotidiana dei cittadini bolognesi.
La classifica di Statista non si limita alle aziende private, ma include anche realtà come la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, che si colloca al 313° posto con 7,85 punti. Questo quadro articolato mostra come il mercato del lavoro a Bologna sia diversificato, con opportunità in settori molto diversi tra loro. Dalla produzione industriale all’istruzione, dalla sanità all’arte, le aziende locali offrono un’ampia gamma di opportunità, anche se le valutazioni dei lavoratori variano in base al tipo di settore e alle condizioni di lavoro.
La classifica, pur non essendo una misurazione diretta delle retribuzioni o delle condizioni contrattuali, rappresenta un elemento di confronto utile per chi cerca lavoro o valuta le opportunità professionali in Emilia-Romagna. Per chi cerca lavoro a Bologna, la graduatoria può essere un punto di partenza per valutare la reputazione delle aziende, ma deve essere affiancata da una valutazione più approfondita delle offerte concrete e delle opportunità di crescita.



