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Una conchiglia di 200 anni racconta il clima prima dell’industrializzazione

Una conchiglia di tridacna ha rivelato dati climatici di 225 anni fa, rivelando temperature più fresche e cicli di El Niño più frequenti.

Una conchiglia di tridacna, trovata nella laguna di Jiigurru, ha permesso ai ricercatori di ricostruire le condizioni climatiche di 225 anni fa, prima dell’industrializzazione. L’analisi ha rivelato che le temperature medie del mare erano di 0,6-0,9 gradi inferiori rispetto a quelle attuali, con estati più fresche di 0,9-1,2 gradi. L’alternanza del giorno e della notte ha lasciato microscopiche linee di crescita sulla conchiglia, mentre il passare delle stagioni ha prodotto bande più larghe, simili a quelle nei tronchi degli alberi. Questi segnali, insieme a dati chimici derivati da isotopi di ossigeno e carbonio, hanno permesso di ricostruire l’ambiente della barriera corallina prima del riscaldamento legato all’industrializzazione.

Un diario naturale per il clima

Il mollusco, che visse tra il 1785 e il 1827, ha registrato giorno dopo giorno le variazioni climatiche. La datazione al carbonio-14 ha stabilito che il tridacna era in vita durante la fine della “piccola era glaciale”, un periodo di raffreddamento pre-industriale. Al microscopio, i ricercatori hanno contato circa 10.900 linee di crescita giornaliere, indicando un’età di circa trent’anni. Queste linee, insieme a 784 fori prelevati per campioni di polvere, hanno fornito dati dettagliati sulle condizioni climatiche dell’epoca.

Le analisi degli isotopi hanno rivelato non solo temperature più fresche, ma anche un’alternanza netta tra stagioni umide e secche, con cicli di due o tre anni compatibili con i fenomeni di El Niño e La Niña. Questi cicli, che influenzano le temperature del Pacifico equatoriale, erano più frequenti rispetto a oggi. Secondo i ricercatori, il caso di Jiigurru non è isolato, poiché altre analisi su coralli e ghiacci antartici hanno fornito dati simili. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi su conchiglie simili in altre aree dell’Indo-Pacifico per comprendere le variazioni climatiche regionali.

Un’alternativa per studiare il passato

Per andare più indietro nel tempo, i ricercatori devono cercare in altri archivi, come quelli di conchiglie così longeve. La conchiglia di tridacna, con la sua capacità di registrare le variazioni climatiche giorno per giorno, rappresenta una fonte unica per ricostruire il passato. La sua lunghezza può raggiungere 1,2 metri e il peso fino a 300 chilogrammi. Il tridacna, il più grande mollusco bivalve, è presente solo nelle acque del Pacifico occidentale, tra Malesia, Indonesia e Australia. Questa conchiglia, quindi, rappresenta una “macchina del tempo” in grado di ricostruire il clima di oltre duecento anni fa, prima dell’era dei cambiamenti climatici causati dall’attività umana.

La ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori australiani, ha analizzato un esemplare di tridacna gigante. L’insieme di dati chimici e linee di crescita ha permesso di ricostruire le condizioni climatiche dell’epoca nell’arcipelago di Lizard Island, situato al largo della costa australiana del Queensland. La conchiglia ha fornito informazioni dettagliate su temperature, precipitazioni e cicli climatici, offrendo un’alternativa alle osservazioni dirette attuali. Questi dati, ottenuti attraverso l’analisi di isotopi e linee di crescita, sono un passo avanti nella comprensione del clima passato e delle sue variazioni.

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