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giovedì 8 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Davide Iacopini in coma dopo l’aggressione in monopattino: l’indagine per tentato omicidio

Davide Iacopini, attore di Suburra, in coma dopo essere stato colpito da minicar a Roma. Indagine per tentato omicidio.

Davide Iacopini, attore di Suburra, è rimasto in coma dopo essere stato aggredito mentre viaggiava su un monopattino a Roma. L’episodio, verificatosi nella serata del 5 ottobre nel quartiere di Monteverde, ha suscitato preoccupazione e indignazione. L’attore, 42 anni, è stato colpito da due persone a bordo di una minicar elettrica nera, probabilmente minorenni, e ha subito un intervento chirurgico alla testa al San Camillo di Roma. Il decorso post operatorio è regolare, ma la prognosi resta riservata.

L’aggressione e l’indagine per tentato omicidio

L’aggressione ha avuto luogo intorno alle 22, quando Iacopini, mentre era in monopattino, è stato colpito da un calcio sferrato da uno dei due occupanti della minicar. L’impatto ha causato un forte trauma, con l’attore che è stato trovato senza casco e in condizioni gravi. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Roma e dai carabinieri della stazione Gianicolense, hanno aperto un fascicolo per tentato omicidio. L’ipotesi di una violenza seriale è in corso di verifica, con l’attenzione concentrata su un veicolo elettrico nero, che non emetteva rumore, come riferito da testimoni. La ricerca si concentra su una minicar elettrica, in quanto alcuni testimoni hanno descritto un’auto senza rumore. Gli investigatori sperano di risalire agli aggressori attraverso i filmati registrati dalle telecamere della zona. La sorella dell’attore ha lanciato un appello sui social, segnalando un’altra aggressione avvenuta nello stesso pomeriggio, purtroppo distante dal luogo dell’incidente principale.

Un episodio simile e la reazione della vittima

Intorno alle 23, una donna che stava rientrando a casa, in via Catel, a circa 2 km da via Barrili, è stata colpita violentemente alla nuca. La donna ha riferito alla polizia di aver intravisto dei giovani su una minicar che, dopo averla seguita e intercettata, l’avrebbero colpita e lasciata lì. «Ho visto un ginocchio spuntare fuori dal finestrino di quella macchinetta, e poi un colpo alla nuca», ha dichiarato la vittima. La donna è stata portata al San Camillo dove è stata medicata e poi dimessa con cinque giorni di prognosi.

La famiglia di Davide Iacopini ha espresso gratitudine per i messaggi di solidarietà e l’attenzione ricevuta. Nelle scorse ore, parenti e amici si sono alternati all’ingresso del reparto di Rianimazione, in attesa di notizie. L’ospedale ha confermato che l’attore è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo. La Procura ha espresso apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine e chiede il rispetto della privacy in questo momento delicato.

La Procura di Roma, coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio nei confronti di Iacopini. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i fatti e di individuare i responsabili, che potrebbero essere legati a una serie di aggressioni simili. La ricerca si concentra su un veicolo elettrico, in quanto alcuni testimoni hanno descritto un’auto senza rumore. La sorella dell’attore ha lanciato un appello sui social, segnalando un’altra aggressione avvenuta nello stesso pomeriggio, purtroppo distante dal luogo dell’incidente principale. La vittima di un altro episodio, una donna colpita alla nuca in via Catel, ha riferito di aver visto due giovani su una minicar che l’hanno attaccata. La donna è stata medicata al San Camillo e dimessa con cinque giorni di prognosi.

La famiglia di Davide Iacopini ha espresso gratitudine per i messaggi di solidarietà e l’attenzione ricevuta. Nelle scorse ore, parenti e amici si sono alternati all’ingresso del reparto di Rianimazione, in attesa di notizie. L’ospedale ha confermato che l’attore è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo. La Procura ha espresso apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine e chiede il rispetto della privacy in questo momento delicato.

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