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giovedì 8 Ottobre 2026

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Galeazzo Bignami: “Legge giusta fatta per la Nazione, la maggioranza è unita”. Lancia freccia al Pd: “Avete votato l’Italicum…”

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, annuncia piena condivisione sulla legge elettorale e lancia critica al Pd.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha espresso fiducia nella legge elettorale “Stabilicum”, sottolineando che la maggioranza è unita e che la legge è giusta e fatta per la nazione. L’approvazione della legge, che è ormai questione di poche ore, si terrà oggi con voto finale a scrutinio segreto. Bignami ha anche lanciato una frecciata al Partito Democratico, ricordando che il Pd aveva votato l’Italicum, la legge elettorale precedente, che aveva introdotto un premio di maggioranza “abnormissimo”.

Legge giusta e unità nella maggioranza

Bignami ha sottolineato che la legge elettorale è stata approvata con piena condivisione da parte della maggioranza, che si è dimostrata unita nel supporto. «Sono convinto che nella maggioranza ci sia piena condivisione su una legge giusta, che consentirà di votare la coalizione, il programma, la proposta di presidente del Consiglio e — dopo oltre 30 anni — di scegliere anche i parlamentari», ha detto il capogruppo. La legge, che ha visto un impegno significativo da parte dei deputati di FdI, è vista come un passo importante per la stabilità del governo e per la rappresentatività del sistema politico.

La legge è apprezzata anche da esponenti di sinistra. Bignami ha ricordato che la legge è stata apprezzata anche da esponenti di sinistra, confermando che l’impianto è solido e che le eccezioni, se ci saranno, potrebbero limitarsi ad aspetti non centrali. «La Corte Costituzionale c’è per questo. Noi siamo convinti che l’impianto sia solido», ha sottolineato, aggiungendo che l’approvazione del premio di maggioranza al 42% è una risposta alle critiche.

Reazioni al Pd e al premio di maggioranza

Bignami ha risposto con tono ironico e sorpreso alle critiche del Pd sul premio di maggioranza, che è stato definito “abnorme”. «Ho sentito il capogruppo del Pd Francesco Boccia definirlo così – dice Bignami – ma era lui che ha votato l’Italicum che alla Camera ne prevedeva 93 o il fratello gemello? Se questo è abnorme, quello cos’era, abnormissimo?» L’approvazione del premio di maggioranza al 42% è vista come una risposta a quelle critiche, con un aumento rispetto alla soglia del 40% stabilita dalla sentenza della Consulta sull’Italicum. Il capogruppo ha anche ricordato che il Pd richiede un elevato numero di firme per candidarsi alle primarie, un aspetto che ha suscitato commenti critici. «Il Pd ai sindaci che si vogliono candidare per le primarie chiede il 15% delle firme dell’intero corpo elettorale», ha sottolineato Bignami, mettendo in luce una differenza tra le regole applicate al Pd e quelle previste per la legge elettorale attuale.

Non ci sono lezioni sulla parità di genere. Bignami ha anche affrontato la questione della parità di genere, sottolineando che la legge non impone alcuna lezione in materia. «Non ci sono lezioni sulla parità di genere a chi ha portato a Chigi la prima premier donna», ha detto, riferendosi a Giorgia Meloni, la prima donna a guidare il governo italiano. «I capilista potrebbero essere tutti uomini o tutte donne. Noi abbiamo un premier donna», ha concluso, ricordando che è stata la destra e Fratelli d’Italia a consentire a una donna di assumere la carica di presidente del Consiglio.

Il clima nella maggioranza è sereno, e Bignami ha rassicurato che non ci sono malumori. «Non ne riscontro. Il clima è sereno. È un problema più della sinistra che infunge dubbi e sospetti», ha detto, sottolineando che la legge è apprezzata anche da esponenti di sinistra. La legge elettorale, con l’impianto solido e la garanzia di governabilità e rappresentatività, è vista come un passo avanti per il Paese.

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