La sanità pubblica del Lazio sta registrando importanti passi avanti nell’innovazione digitale e nella riorganizzazione dei modelli assistenziali, con un focus su dati, efficienza e qualità del paziente. Dalla dashboard regionale per il controllo delle infezioni correlate all’assistenza al modello Lean Hospital adottato dall’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, l’area sanitaria sta trasformando le informazioni in valore concreto e ridisegnando gli spazi per un’esperienza più umanizzata. Questi progressi, resi possibili da investimenti e collaborazioni, rappresentano un’evoluzione significativa nel settore.
Dashboard regionale e formazione su infezioni ospedaliere
La Regione Lazio ha lanciato un progetto di implementazione di una dashboard regionale per il monitoraggio delle infezioni correlate all’assistenza, aggravate dall’aumentata circolazione di microrganismi antibiotico-resistenti. L’infrastruttura, resa possibile grazie a due grandi esperienze: il piano straordinario di formazione PNRR (Investimento M6C2 I2.2) da 4,3 milioni di euro e il Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR), ha coinvolto tutte le 17 aziende del Servizio Sanitario Regionale. La dashboard, già attiva in sei aziende, si articola su otto moduli, tra cui notifica delle infezioni, consumo di antibiotici e gel idroalcolico, e permette una gestione in tempo reale dei parametri assistenziali.
La dashboard fornisce l’infrastruttura informativa per supportare le decisioni; la rete agisce come moltiplicatore di valore, estendendosi verso l’esterno con l’opportunità in un futuro prossimo di coinvolgere le strutture del privato accreditato. In presenza di anomale incidenze o ridotti consumi di gel, la Regione e lo Spallanzani possono effettuare analisi mirate e attivare interventi formativi verticali sulla specifica struttura.
La dashboard regionale ha già portato a un risparmio di 1,43 milioni di euro rispetto ai costi di degenza ordinaria.
Modelli assistenziali innovativi e Lean Hospital
L’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano ha adottato il modello Lean Hospital per la riorganizzazione delle sale operatorie, ispirandosi all’organizzazione ‘snella’ del settore automobilistico. Questo approccio ha portato a un aumento della produzione chirurgica da 25 a 30 interventi giornalieri, con un target annuo di 500 interventi in più. La riorganizzazione dei flussi ha recuperato 3.586 giornate di degenza e generato un risparmio di 1,43 milioni di euro rispetto ai costi di degenza ordinaria.
Un altro pilastro del piano strategico dell’ospedale è la Discharge Room, un’area di pre-dimissione a gestione infermieristica con dodici posti letto attivi ventiquattro ore su ventiquattro. Questa area permette ai pazienti stabilizzati di transitare negli ultimi due o tre giorni prima del rientro a casa o del trasferimento in strutture residenziali o riabilitative. L’approccio si ispira ai criteri strutturali definiti dal DM 77/2022 per gli ospedali di comunità, anticipando sul piano pratico i modelli di integrazione con il territorio.
La riorganizzazione ha ridotto il tempo medio di permanenza per i pazienti ortopedici del 30% e il tempo di boarding di 4 ore.
La transizione digitale è un elemento chiave del piano di maturità dell’AOU San Luigi Gonzaga, che mira agli standard internazionali EMRAM Stage 7 e al modello eHealth Journey. L’ospedale ha ricondotto oltre cinquanta contratti informatici frammentati in un unico accordo quadro da 57 milioni di euro, garantendo sicurezza informatica e interoperabilità. L’implementazione della cartella clinica elettronica e di nuovi applicativi di sala ha migliorato il controllo di gestione e la misurabilità dei processi Lean. Le liste d’attesa sono diminuite del 23%; la durata complessiva del percorso del paziente è scesa del 15%. L’esperienza del paziente è al centro di questa evoluzione, con spazi riorganizzati, supporto infermieristico orientato all’educazione terapeutica e alla transizione protetta verso la gestione domestica. La sanità pubblica del Lazio dimostra così come l’innovazione digitale e l’organizzazione integrata possano trasformare i dati in valore concreto e migliorare la qualità del servizio.



